Fonsai, ok dell’Antitrust all’asse con Unicredit

Ok dell’Antitrust all’ingresso di Unicredit nel capitale di Fonsai attraverso l’acquisto dalla controllante Premafin del 6,6%. Il Garante della concorrenza ha infatti esaminato le modifiche apportate al patto parasociale dall’istituto e dalla holding dei Ligresti ritenendole, si legge in una nota, «coerenti con gli impegni sottoscritti da Unicredit in occasione della fusione con Capitalia. Le parti dovranno tempestivamente informare l’Autorità dell’attuazione degli impegni assunti». Nelle condizioni c’è soprattutto la cessione dell’1,15% di Generali entro i prossimi 18 mesi.
Unicredit si è infatti impegnata con l’Antitrust ad astenersi dal partecipare al cda di Fonsai quando verranno prese decisioni che coinvolgono la partecipazione di quest’ultima in Mediobanca e Generali, mentre Fondiaria ha garantito all’Authority l’uscita dal capitale del Leone di Trieste. Unicredit e Premafin dovrebbero sottoscrivere già oggi il nuovo patto di sindacato. In una nota congiunta si legge anche che Fonsai cederà la quota di Generali entro il 31 dicembre 2012 «a persone fisiche e giuridiche che non siano in alcun modo controllate e/o collegate, direttamente o indirettamente, dalla banca e/o da Premafin», né «a soggetti aderenti a patti sulla gestione di Mediobanca nonché a soggetti che, direttamente o indirettamente, siano controllati da, o siano controllanti di questi ultimi». Fino al perfezionamento della cessione Fonsai si asterrà dall’esercitare i diritti di voto nel gruppo triestino. Nel frattempo, Unicredit ha già scelto i propri rappresentanti che andranno ad occupare tre posti nel consiglio di Fonsai: Ranieri de Marchis (capo dell’audit, Roberto Cappelli (presidente della As Roma) e Salvatore Militello (docente alla Bicocca di Milano ed ex dirigente Ras).
Il verdetto dell’Antitrust è uscito ieri a mercati chiusi, dopo l’ennesima seduta di passione per il titolo della galassia Ligresti: -5,28% Fonsai a Piazza Affari.