Il «Fontanone» si tinge di nero

La commedia, scritta da Ciro Fragante e diretta da Mirko De Martino, tocca il tema della difficoltà nel raggiungere una verità monolitica

Francesca Scapinelli

Atmosfere alla Hitchcock per lo spettacolo in programma questa sera al Fontanone del Gianicolo nell’ambito della rassegna FontanonEstate: «Rubik», di Mirko Di Martino diretto da Ciro Fragante. Il titolo, probabilmente, richiama il celebre cubo inventato dall’architetto Ernö Rubik nel 1974, vero rompicapo per il giocatore che con 54 quadrati voglia comporne le sei facce in modo che risultino ciascuna di un colore.
Si tratta di una commedia nera che fa l’occhiolino al genere giallo e tocca il tema dell’impossibilità di una verità monolitica. La trama: un ricco imprenditore rincasa sconvolto poiché la moglie ha deciso di lasciarlo. Intanto, però, due malviventi si sono introdotti nell’abitazione e si preparano ad aggredirlo, ma l’arrivo della moglie complica la situazione.
Venerdì la rassegna prosegue con la delicata messa in scena di e con Caterina Casini, «Se fuori ci fosse il mare», riflessione sull’idea di limite e di come dall’accettazione di ogni finitezza possa derivare una nuova coscienza di sé e degli altri e quindi la capacità di «mordere» di più la vita. «La pelle... non so se sia salvezza o prigione - riflette la protagonista Anna nella cabina di una nave -. Certe volte vorrei andare in giro senza, completamente esposta, vedere una farfalla bianca poggiarsi sulla mia spalla rossa». Una immagine ricorrente nel monologo, quella dell’epidermide, involucro che indica protezione ma anche confine e separazione. Casini, autrice del testo assieme a Stefania Incagnoli e Camilla Zapponi, si divide con abilità tra più personaggi ma, in particolare, sarà facile per lo spettatore immedesimarsi nelle fragilità e nella grinta ritrovata di Anna. Le musiche sono di Carlo Siliotto, eseguite da Fabio Battistelli (clarinetto e clarinetto basso), Enzo Veddovi (fisarmonica); Giacomo Dominici (contrabbasso).
Il cartellone dà spazio poi alla lirica e alle più famose arie d’opera, da Verdi a Rossini e Donizetti, da Puccini a Mascagni e Bizet. A eseguirle, sabato 26, l’ensemble I Virtuosi dell’Opera diretta dal maestro Roberto Dongiovanni. Domenica, invece, sarà di scena la commedia «Il trio si fa in quattro», prodotta dalla cantante Giorgia, con Danilo De Santis, Virginia Raffaele, Francesca Milani e la regia di Giovanni Zappalorto. Una briosa rappresentazione di temi anche psicoanalitici, dai lapsus alla Zeno Cosini (protagonista del capolavoro di Svevo) al destino, alla differenza tra «fame» e «fama». Ancora il 27 agosto, ma in seconda serata, i 4 atti di Elisabetta Cianchini: Una sera a teatro, divertente rilettura dell’esistenza umana attraverso moscerini, scimmie e perfino stregoni. È tratto dal romanzo del premio Nobel Josè Saramago «Il saggio sulla lucidità», lettura di Carla Cassola in scena lunedì 28 agosto con la regia di Maria Teresa Di Clemente. Il giallo politico dello scrittore portoghese è un’analisi lucida della contemporaneità e del potere, ed è la continuazione del successo Cecità.
Altri 4 spettacoli completeranno l’edizione di FontanonEstate: «Hotel D’Annunzio», parole e musica sulla Belle Époque romana, diretto da Maria Luisa Bigai (29 agosto); «Theiamania», con le improvvisazioni dei musicisti Antonello Salis, Roberto Bellatalla, Michele Rabbia (30 agosto); «Song di una notte di mezza estate», divertente rielaborazione dell’opera shakespeariana di e con Vittorio Viviani, accompagnato dal pianista Andrea Bianchi (31 agosto e 1 settembre); «Serenate sincere» di Pino Ingrosso, un viaggio attraverso il genere della serenata all’amata e quindi attraverso la storia e il costume (2 settembre).
Via Garibaldi altezza Fontanone del Gianicolo, spettacoli ore 21. Informazioni: 06.58334436 - 06.58344183.

Biglietto 10-12 euro.