Fonti inattendibili, accusare Caselli fu un errore

Con riferimento all'articolo «Procura che vai, diritto incerto che trovi», da me redatto e pubblicato sul quotidiano il Giornale in data 6 dicembre 2012 mi preme sottolineare quanto segue.

Successivamente alla notizia della querela proposta dal dottor Giancarlo Caselli nei miei confronti e nei confronti del direttore della testata e al rinvio a giudizio di entrambi, predisponendo la mia difesa, ho riletto l'articolo e mi sono reso conto - anche alla luce di approfondimenti e controlli da me compiuti - che quanto da me affermato in merito alle inchieste giudiziarie richiamate nell'articolo e, in particolare, alla figura del dottor Caselli, non corrispondeva al vero e che le fonti delle notizie, in cui riponevo piena fiducia, si erano rivelate inattendibili.

Di quanto è accaduto e dell'offesa arrecata al dottor Caselli, magistrato noto per l'estrema correttezza, professionalità e indipendenza, mi rammarico sinceramente.

Vittorio Sgarbi