Una forbice molto ampia: da 7,50 a 70 euro

A Roma ci sono circa 180 Caf convenzionati con il Comune. La differenza di prezzo per compilare la dichiarazione dei redditi tra chi è iscritto e chi no è notevole. La Cgil capitolina ha deciso di far pagare 70 euro per ogni dichiarazione (730 o modello unico), indipendentemente dal reddito o dalla complessità della dichiarazione. Il prezzo è stato imposto dalla segreteria nazionale e non cambia da zona a zona, come invece succede in altre città. Stesso discorso per lo «sconto» a chi è iscritto, che è molto consistente. «I tesserati pagano meno della metà», spiegano alla sede Cgil di via Stamira, zona piazza Bologna, ma senza quantificare. Anche alla Cisl i prezzi sono uniformati. E il costo per i non tesserati è inferiore: per compilare insieme l’Unico servono 60 euro, per un 730 ne bastano 55. «Se ti iscrivi sono 25 euro. Considera che, se guadagni poco, con tutta la trattenuta in busta paga dello 0,40 per cento, spendi meno», dice un’impiegata di viale Regina Margherita. Stesso discorso anche alla Uil, che a Roma ha scelto la strada del «redditometro»: più guadagni più spendi, che tu sia iscritto o no. Si parte da un minimo di 7,50 euro per i 730 con redditi inferiori a 15mila euro fino a salire a un massimo di 20,50 euro per gli iscritti con imponibile sotto i 70mila euro. Per i non iscritti si parte da 20,50 per il 730 fino a 42,50 euro per il modello Unico di chi presenta un imponibile inferiore ai 60mila euro.