Ford dà a C-Max più personalità Anche a bioetanolo

Il monovolume si ripresenta con un aspetto più piacevole, frutto del kinetic design, e un’ampia scelta di motorizzazioni. Abitacolo spazioso e bene insonorizzato Prezzi a partire da 19.950 euro

da Genova

Il monovolume compatto C-Max, nato su base Focus, ha rappresentato uno dei più brillanti successi di Ford sul mercato italiano, con 63mila unità immatricolate dal lancio nel 2003, e su quello europeo, con oltre 500mila. Per C-Max è venuto ora il tempo di un ampio rinnovamento, sia stilistico sia tecnico-funzionale. Seppure sempre basato sull’eccellente pianale Focus, ulteriormente aggiornato e raffinato nell’assetto dell’autotelaio, il nuovo C-Max si ricolloca, a pieno titolo, nell’ambito dei monovolume Ford completando la gamma che ha in S-Max e Galaxy i modelli di classe dimensionale, rispettivamente, media e superiore. La rivisitazione stilistica di C-Max non poteva venire in un momento migliore, in quanto beneficia di quella fondamentale evoluzione della filosofia del design Ford che va sotto il nome di kinetic design e che costituisce uno degli elementi fondamentali del successo, in primo luogo, di S-Max, proclamata «Auto dell’anno» anche in virtù del suo stile nitido e grintoso.
Lo stesso si può dire anche del nuovo C-Max, il cui frontale esprime grande vitalità e un personalità forte e molto piacevole, rispetto al precedente che attingeva ancora al controverso stile new edge. Di una rivisitazione altrettanto decisa, e dai risultati ugualmente molto positivi, è stato interessato anche l’interno, caratterizzato dalla luminosità e da una plancia elegante e funzionale. A cui si aggiungono la razionalità dei comandi e la flessibilità di utilizzo dello spazio interno, in particolare nei posti posteriori, che offrono varie possibilità di configurazione al fine di ottimizzare, secondo i casi, abitabilità, comfort, o volumetria utile al vano bagagli.
La gamma delle motorizzazioni del nuovo Ford C-Max include due propulsori a benzina Duratec: il 1.800 cc da 125 cavalli e il 2.000 cc da 145 cavalli, nonché quattro turbodiesel della serie Duratorq: il 1.600 cc nelle due esecuzioni da 90 e 110 cv, il 1.800 cc da 115 cv e il 2.000 cc da 136 cv. Da notare che il Duratec 1.8 sarà disponibile anche in versione flexfuel, alimentabile con E85, la miscela composta all’85% da bioetanolo e per il 15% dalla benzina.
Si tratta di una proposta che sottolinea l’impegno ecologico di Ford e valorizza l’apporto della tecnologia italiana allo sviluppo di propulsori a basso impatto ambientale, visto che il sistema di alimentazione flexfuel utilizzato da Ford è lo stesso della Magneti Marelli (Fiat Group) affermatosi presso tutte le maggiori case mondiali che offrono propulsori multicarburanti.
Abbiamo provato C-Max con il motore turbodiesel 1.6 da 90 cv, le proposta più accessibile ed economica, sia per il prezzo di acquisto (19.950 euro) sia per i consumi specifici, con soli 4,8 litri per 100 chilometri nel ciclo misto, a fronte di prestazioni brillanti, con 175 orari di velocità massima e grandi doti di elasticità e ripresa. Ottimo l’autotelaio, il cui assetto è apparso ben calibrato al fine di realizzare una gradevole combinazione tra comfort e risposta dinamica. Una menzione speciale è doverosa per l’elevata insonorizzazione dell’abitacolo.