Ford a picco: perde 12,7 miliardi

da Dearborn

Ford Motor ha registrato nel 2006 una perdita-record nei suoi oltre 100 anni di storia, a 12,7 miliardi di dollari. Il dato è di molto superiore alle attese degli analisti. Nel quarto trimestre il gruppo Usa ha registrato perdite per 5,8 miliardi di dollari. Al netto di alcune voci non ricorrenti il rosso ammonta a 2,1 miliardi. Il 2006 è stato, dunque, l’anno nero per il colosso guidato da alcuni mesi da Alan Mulally. L’altro peggior risultato aveva contrassegnato il bilancio del 1992 con un rosso di 7,39 miliardi di dollari.
Solo nell’ultimo trimestre il gruppo ha registrato conti in rosso per 5,8 miliardi, scontando il calo delle vendite negli Stati Uniti, ma anche l’elevato livello raggiunto dalle spese di ristrutturazione. Ieri il direttore finanziario Don Leclair ha comunque spiegato che il taglio dei costi operativi «procede positivamente» al punto che nel 2008 sarà centrato l’obiettivo dei 5 miliardi di minori spese. Quanto al 2007, Leclair assicura che «ci sarà un risultato netto migliore». Le affermazioni hanno permesso al titolo di invertire la rotta, in positivo, a Wall Street. Ford ha progressivamente ridotto la produzione di auto dopo aver collezionato 11 anni consecutivi di vendite in calo negli Usa dove ha preso sempre più piede la rivale Toyota. Diversa, invece, è la situazione in Europa dove, nel quarto trimestre, Ford ha segnato un utile pari a 232 milioni grazie all’aumento delle vendite su un fatturato salito di 900 milioni a 8,8 miliardi. Nell’intero anno le attività di Ford Europa hanno generato utili per 469 milioni.