Ford ritrova la fiducia In Europa conti a posto e un 2008 di novità

da Milano

A gennaio Ford Fiesta si è confermata l’auto estera più venduta in Italia (94mila vetture), mentre la Focus (59mila unità vendute) è leader assoluta del suo segmento e la wagon più venduta, la S-Max (8.800 esemplari) conquista il podio dei grandi monovolume. Indubbiamente sono brillanti le affermazioni di Ford che con 199.505 vetture immatricolate (più 11,5%) si attesta all’8% di quota del mercato italiano (2,49 milioni di unità nel 2007) e registra una crescita di circa 20mila unità (più 11,5% rispetto al 2006). Ora nuovi modelli sono in fase di lancio: a maggio arriverà la Kuga, poi a ottobre la nuova Fiesta derivata dal concept Verve e, in dicembre, Ka.
Il primo crossover di Ford in Europa, la Kuga offre doti dinamiche su strada e ottime prestazioni fuoristrada. Realizzata sulla piattaforma C, quella già utilizzata per la costruzione e la progettazione della Ford S-Max e C-Max, racchiude in sé l’idea del Kinetic design, che significa energia in movimento. Il concetto di movimento e di continuo cambiamento, è ormai alla base di tutti i nuovi modelli Ford. L’idea della Kuga si è sviluppata sulla base della realizzazione del prototipo Iosis, già presentato nel 2006. Kuga è una 4x4 compatta che non assomiglia, nelle forme, a nessun altra auto in commercio, in quanto a design è innovativa e si fa piacevolmente notare.
Dei 6,5 milioni di auto prodotte da Ford lo scorso anno, con 245mila dipendenti, sono state vendute in Europa quasi 1,9 milioni di veicoli (più 5,4%), di cui 1,4 milioni di vetture (più 4,1%) e 369mila veicoli commerciali (più 10,9%) con un aumento complessivo di 93.500 unità rispetto al 2006, che aveva già registrato una crescita di 80mila unità sull’anno precedente. Ford sta ottenendo in tutta Europa risultati positivi. In Gran Bretagna, dove è leader di mercato da 31 anni consecutivi per le vetture e da 42 per i veicoli commerciali, ha la maggiore presenza in termini di quota: la crescita è stata dell’1,6 per cento rispetto al 2006, le auto vendute sono state 444mila.
In Germania le vendite sono state di 235mila, in Spagna 175mila, in Francia 133mila, mentre in Russia sono cresciute del 50%, raggiungendo quota 174mila. Bene, in Spagna specialmente con Mondeo e Fiesta. Infine la Turchia, dove le vendite hanno superato le 100mila unità: ottimo risultato considerando che il mercato ha registrato una flessione nei primi otto mesi dell’anno.
In Europa i conti economici del gruppo statunitense sono nettamente migliorati e anche per il 2008 sono attesi ottimi risultati. Lo ha anticipato a Dow Jones il presidente della società, John Fleming, secondo il quale Ford Europe sarà redditizia nonostante le difficoltà del mercato europeo, le cui vendite sono stimate ancora «stagnanti» nel corso dell’anno: il 2007 si è chiuso, per Ford, con profitti lordi per 997 milioni di dollari contro i 455 milioni dell’anno precedente, grazie in particolare al taglio dei costi e all’impegno sul fronte dei ricavi, che sono cresciuti a 36,5 miliardi di dollari dai 30,4 del 2006.
Il Premier Automotive Group, costituito da Volvo Jaguar e Land Rover, ha registrato nel 2007 profitti prima delle tasse pari a 504 milioni di dollari (nel 2006 le perdite erano state di 344 milioni). A questo risultato ha contribuito in modo determinante oltre alla riduzione dei costi la crescita di volumi e della profittabilità di Land Rover. Il gruppo Volvo ha registrato perdite valutarie. Tutte le consociate Ford, escludendo quelle operanti sul mercato statunitense, hanno segnato quest’anno profitti. Il piano di risanamento avanza e i risultati sono incoraggianti.
Dal quartier generale di Dearborn, vicino a Detroit, il gruppo Ford ha annunciato che nel 2007 ci sono state perdite per 2,7 miliardi di dollari, pari a 1,35 dollari per azione, nel 2006 le perdite erano state di 12,6 miliardi, 6,72 per azione. In casa Ford la cura Mulally comincia a funzionare e adesso avanza anche l’ottimismo.