Ford S-Max, se occorre fa anche da «cardiologo»

Anche agosto é trascorso senza che l'esecutivo desse dei segnali di chiara comprensione della profonda crisi del settore automobilistico, che ormai si protrae da anni. Il consuntivo delle vendite di questi primi mesi porta a una previsione di fine 2013, incredibile a credersi, simile a quella degli anni '70. Per la prima volta, dopo decenni, il parco dei veicoli immatricolati é in calo. Certamente la crisi economica nella quale si dibatte il Paese, porta con sé degli effetti negativi anche per quanto riguarda la propensione all'acquisto di auto.
Tuttavia, questa non è l'unica spiegazione, perché l'accanimento fiscale che continua in maniera incrementale a colpire il mondo dell'auto, sia direttamente sia attraverso l'aumento delle accise dei carburanti, quello dei premi assicurativi, e quant'altro, ha scoraggiato il consumatore e depresso in maniera totalmente inaspettata il mercato.
È sorprendente come tutti questi dati oggettivi non portino i ministri competenti ad affrontare il problema in maniera decisa, utilizzando anche le associazioni di categoria, per escogitare non da inermi ragionieri, ma da politici responsabili e appassionati, un programma di profonda rivitalizzazione del settore. Si parla continuamente di problemi ambientali, della sicurezza, del livello dei consumi, e così via. Il mondo dell'auto sia da un punto di vista legislativo sia da un punto di vista di ricerca e sviluppo e progettuale, ha realizzato progressi enormi per quanto riguarda efficienza, sicurezza, emissioni e qualità del prodotto. Da varie analisi risulta che ormai i consumatori sono orientati in maniera crescente verso tre modelli di auto, con propulsione a gpl, metano e soprattutto ibrida.
La maggioranza delle case offre vantaggiosissimi modelli a metano e a gpl che riducono l'inquinamento e rendono più economica la gestione dell'auto. Partendo da Toyota, che ha creduto nel sistema ibrido sin dalla metà degli anni '90, tutti gli altri si stanno attrezzando per immettere sul mercato nei prossimi mesi e anni modelli ibridi. Il percorso, quindi, è tracciato, la qualità del parco dev'essere migliorata e si può incentivare al cambiamento con i modelli più avanzati e che riscuotono il consenso dei consumatori. Mi riferisco alle vetture ibride, a gpl e a metano. Chissà se questo semplice e vantaggioso percorso potrà essere realizzato?
*Presidente di Areté Methodos