Per Ford S-Max la sportività è il punto di forza

Motori potenti, tra cui il 5 cilindri 2.5 Volvo da 200 cavalli. La prova con la versione 2.0 TDCi (140 cv) con filtro anti-particolato

Maurizio Refini

Costruito a Genk in Belgio, S-Max è un prodotto Ford totalmente italiano. Sì, perché all’inizio fu Massimo Pasanisi, quando era responsabile del segmento in Ford Europa a deliberarlo. Il progetto fu poi portato avanti da Gaetano Thorel. E Claudio Messale, già padre putativo della C-Max, è il portabandiera della nuova frontiera del design Ford, il cosiddetto «Kinetic Design» lanciato con il concept Iosis per esprimere il dinamismo della macchina e soprattutto, una modularità interna che non ha uguali. S-Max si inserisce in un segmento congeniale, ricco e affamato di novità «intelligenti». Questo modello ha quindi posato il primo mattone per il nuovo segmento dei Multi Activity Crossover e siamo certi che molte altre case seguiranno la sua rotta. Anche Ford è sicura di ciò e quindi offre S-Max con prezzi decisamente interessanti. La versione d’attacco, rappresentata dal 2.0 benzina da 145 cavalli, parte da 24.600 euro. La seconda offerta a benzina, rappresentata dal potente e performante 2.5 da 220 cv, si ferma invece a 29.100 euro.
Dal fronte gasolio il benvenuto lo dà il 1.8 TDCi da 125 cavalli al prezzo di 26.600 euro, solo 1.000 euro in meno della versione da 2.0 litri e 145 cavalli. Questa motorizzazione è disponibile anche con filtro antiparticolato autodepurante, a un sovrapprezzo di 650 euro. Gli accessori sono di pregio. Tra questi spiccano il sistema d’intrattenimento Dvd per i passeggeri posteriori, il sistema di assistenza per le partenze in salita HLA e il tetto panoramico che secondo le previsioni sarà una delle maggiori richieste da parte della clientela.