Ford «scopre» Focus e affida la CC a Pininfarina

Piero Evangelisti

da Grosseto

Dopo storiche convertibili realizzate su Thunderbird e Mustang, immortalate in centinaia di pellicole e, in tempi più recenti, Escort e StreetKa, Ford ritorna con una coupé-cabrio dedicata alla Focus. La Focus CC arriverà soltanto in primavera, ma la pre-produzione è già cominciata nello stabilimento di Bairo della Pininfarina (a regime ne usciranno 120 il giorno), che della CC ha curato l’engineering e la revisione stilistica degli interni.
È della Oasys (gruppo Webasto) il tetto in metallo, diviso in due parti, assistito da 5 motorini, che ne assicurano l’affidabilità e l’apertura in 29 secondi, un tempo non da record, ma giustificato dalle dimensioni della vettura. Focus CC è lunga 4,50 metri, larga 1,9 e alta 1,45, mentre il passo supera i 2,6 metri, valori importanti che hanno però consentito di ottenere due veri sedili posteriori, comodi per brevi e medi spostamenti. Le misure complessive favoriscono anche la capienza del bagagliaio: 250 litri a tetto aperto, 530 nella versione coupé. Con una linea elegante, il cofano posteriore molto pronunciato ma comunque filante, il parabrezza non troppo allungato e il frontale inedito che la distingue dalle altre Focus, la CC appare più orientata a fare la coupé che non la cabrio, soprattutto nel design degli interni curati da Pininfarina, che appone la sua firma sulle fiancate. In Italia saranno importati soltanto gli allestimenti al top, Sport e Titanium. Di serie, sulla seconda, troviamo sedili in pelle, climatizzatore bizona, sensori luci e pioggia e cerchi in lega da 17 pollici. Due i motori messi alla prova sulle strade tra Grosseto e Siena, in una giornata soleggiata che ha permesso di verificare innanzitutto la silenziosità dell’abitacolo, ben protetto dall’intrusione dell’aria. Come accade sempre più spesso, a parità di cilindrata (nel nostro caso 2.0), è il turbodiesel (Duratorq TDCi da 136 cv, cambio a 6 marce) a prevalere, per quanto riguarda il comfort di marcia, sul benzina, il Duratec 16 V da 145 cv di potenza, con cambio a cinque marce. Abbinati all’eccellente telaio Focus (e di altre vetture del Gruppo Ford) i due propulsori consentono una guida sempre emozionante, con un comportamento che porta spesso senza accorgersene oltre i limiti anche sulle classiche statali toscane, piene di curve, soprattutto con il TDCi, che ha una ripresa da 50 a 100 orari di 8,6 secondi. Per acquistare Focus CC bisognerà attendere la primavera 2007, a prezzi che dovrebbero essere compresi tra 25 e 29mila euro.