Fori Una mostra in 3 tappe in onore di Vespasiano

«I Fori stanno rinascendo». È stato il commento del sottosegretario ai beni culturali, Francesco Giro, dopo aver visitato la mostra inaugurata ieri per celebrare il bimillenario dell’Imperatore Vespasiano. «Sono tre tappe, tre momenti spettacolari - sottolinea Giro - organizzati in tre luoghi diversi per celebrare Vespasiano e la dinastia dei Flavii: nella Curia Senatus al Foro romano, finalmente riaperta e accessibile al pubblico con un allestimento elegante e molto suggestivo, nel criptoportico neroniano al Palatino completamente illuminato e di una bellezza commovente, e infine al Colosseo in uno scenario irripetibile».
Nell’esposizione ci sono reperti archeologici molto preziosi e alcuni recuperati in scavi recentissimi, del 2008, quindi assolutamente inediti. «Le tre mostre si inseriscono nell’area archeologica del Foro, del Palatino e del Colosseo completamente ripulita - prosegue il sottosegretario - irriconoscibile rispetto alle visite che avevo compiuto solo due mesi fa, con i prati curati, l’immondizia rimossa, i percorsi bonificati. E hanno fatto la loro comparsa, dopo 40 anni, quasi cento pannelli orientativi e non invasivi, che sono stati installati per l’evento, ma destinati a restare e che contribuiscono a dare al turista la consapevolezza dei luoghi».
Oltre a questi sono state piazzate delle grandi mappe ben ricostruite e a colori dei siti. Ora, secondo Giro, è necessario proseguire gli interventi di consolidamento. «Ci sono ancora troppi scavi affidati all’università che vanno conclusi e restituiti alla soprintendenza - conclude - il Palatino soprattutto in corrispondenza degli Orti farnesiani e della Domus Tiberiana deve essere consolidato. Anche nel Foro romano, nei pressi del Tempio di Romolo e dei Santi Cosma e Damiano, ci sono ampi settori da mettere in sicurezza».