Formazione, il centrodestra con don Lorenzelli contro Costa

(...) e rimediare al caos provocato, con le sue cervellotiche decisioni, nel settore della formazione professionale che tante proteste sta suscitando fra operatori ed allievi» ha infierito Gianni Plinio il capogruppo di An. Don Alberto aveva puntato il dito anche sul presidente Claudio Burlando, accusandolo di aver tradito gli impegni assunti in campagna elettorale. Marcenaro rigira il coltello: «Ci siamo abituati da tempo a vedere la giunta Burlando disattendere le promesse, ma ora siamo al punto in cui questo governo si dimostra non più in grado di dare risposte ai cittadini. Questa volta si va addirittura a colpire una parte sensibilissima del sociale. Così la storia si ripete e la Regione va per la sua strada. Peccato che non sia la stessa strada che vorrebbero percorrere i liguri».
Plinio ha presentato un’interrogazione per conoscere i motivi della trasferta di Costa in Brasile, le spese a carico della Regione e se la presenza del vicepresidente fosse indispensabile, e con quali vantaggi per la Liguria: «Mi sembra l’ennesimo spreco. La Regione si sta trasformando in un’agenzia turistica internazionale a spese dell’ignaro contribuente. È appena rientrato da Shangai l’assessore Morchio che il vicepresidente Costa parte per il Brasile. Nel frattempo il presidente Burlando, con una nutrita brigata di accompagnatori, fa rotta su Bulgaria e Romania». Plinio sta monitorando i costi del via vai: «Da quando si è insediato Burlando è tornato in auge il “turismo politico”, capace di massima spesa e di nessunissima resa, che furoreggiava nella vituperata Prima Repubblica. Libia, Bulgaria, Russia, Uruguay, Cina, Brasile, Romania, le mete finora predilette. È una vergogna: ho chiesto al presidente di una giunta regionale che assesta stangate fiscali e taglia migliaia di posti letto se non sarebbe più giusto fare qualche viaggio in meno e qualche risparmio in più».