Formigoni boccia Franceschini: «Esordio degno del peggior Veltroni»

Il presidente della Lombardia mostra di non apprezzare gli interventi dell'erede di Walter: «Ha iniziato sparando ingiustificatamente a zero su Berlusconi, che però è ricoperto di voti e consenso»

Non piace al cattolico Roberto Formigoni la partenza da leader del Pd dell'ex democristiano Dario Franceschini. «Mi sembra una pessima partenza» dice il presidente della Regione Lombardia, commentando l'insediamento di Franceschini alla guida del Pd. «Francamente gli esordi lasciano perplessi - osserva Formigoni -, sembrava di udire il Veltroni più vociante e più urlante di questo periodo». Insomma, una critica netta e decisa. Formigoni afferma di aver avuto un buon giudizio sulla prima fase della leadership veltroniana, quando l'ex leader del Pd «si era impegnato a dire "Mai più odio nei confronti dell'avversario politico, mai più delegittimazione"». Una partenza che aveva quasi convinto Formigoni, che poi però si è dovuto ricredere: «Anche Veltroni si è lasciato riassorbire dalla logica dipietrista o dagli antichi umori della giungla». Un passato che si replica nel presente. «Franceschini - conclude - ha cominciato decisamente su questi toni, che non fanno bene alla politica italiana e non credo neanche al Pd».