Formigoni «Chi viola il patto pagherà»

Dopo oltre cinquanta giorni di stallo, la «quadra» è stata trovata e la crisi alla Regione risolta. Con il governatore Roberto Formigoni «particolarmente soddisfatto», perché è uscito rafforzato nella sua azione di governo. «Quando ieri sera l’onorevole Bossi si è assunto fino in fondo tutte le responsabilità dei comportamenti della Lega e della Padania - ha detto - ho capito che c’era spazio per siglare una pace vera e mi auguro che sia così». Formigoni ha ricevuto infatti il riconoscimento non solo da Berlusconi ma anche da Bossi di essere «il garante» per una collaborazione «leale che fino ad adesso non c’era stata ma che da oggi dovrà esserci, per realizzare quel programma per cui i cittadini lombardi ci hanno votato». Se il presidente lombardo ha accettato di rinominare Cè assessore alla Sanità, la Lega ha dovuto accettare la sottoscrizione di un duplice accordo (quello congiunto tra i leader e di maggioranza in Regione) che vieta d’ora in poi atteggiamenti lesivi all’operato amministrativo. Insomma, chi sbaglia, paga.