Formigoni al Cremlino tira la volata alle imprese

Il Governatore sigla l’intesa con la Russia per un fondo dedicato alle aziende che investono in ricerca e innovazione Soluzioni in vista per i problemi doganali

nostro inviato a Mosca
Visita il Cremlino mentre la Russia è tra le grandi accusate nel processo alla democrazia che deraglia. Roberto Formigoni rivendica il significato politico della missione della Regione Lombardia, insieme con le spinte economiche e culturali che lo portano a Mosca e poi a Novosibirk e San Pietroburgo: «Iniziative come questa sono utili per lavorare insieme a sciogliere i nodi e a migliorare e potenziare i nostri rapporti con la Russia».
L’incontro con il vicepremier e ministro delle Finanze, Aleksjei Kudrin, si chiude con i primi risultati tangibili. È stata siglata l’intesa per costituire un fondo Regione-ministero delle Finanze per le imprese miste lombardo-russe che investono in ricerca e innovazione. Inoltre sono in corso trattative per ottenere tariffe agevolate per le imprese lombarde nell'approvvigionamento di energia.
«Abbiamo contatti con Gazprom e stiamo esaminando il problema nei suoi diversi aspetti» spiega il governatore Formigoni. Tema più che interessante e d’attualità nei giorni della fusione Aem-Asm.«Le tensioni con la Russia sono serie e dovute a un deficit di dialogo tra Usa e Russia e tra Ue e Russia. È importante lavorare perché i contrasti non sfocino in contrapposizioni. In ogni caso i rapporti bilaterali con l'Italia restano ottimi» sintetizza il governatore. Il vicepremier Kudrin ha confermato il sostegno già annunciato alla candidatura di Milano per l'Expo 2015 e a sua volta Formigoni ha ribadito l'intenzione italiana di sostenere Soci per le Olimpiadi invernali del 2014.
La sintonia resiste e la Lombardia si conferma partner privilegiata della Federazione russa, con l'export che nell'ultimo anno è cresciuto del 29,5 per cento e l'import addirittura del 41 per cento, tassi più che doppi rispetto a quelli dell'Italia intera. È un legame stretto che Formigoni non può e non vuole allentare, in un momento in cui le piccole e medie imprese lombarde chiedono aiuto per sfondare su un mercato difficile eppure tra i più ricchi e attraenti. «Abbiamo ottenuto da Kudrin un impegno a cercare soluzioni per le piccole e medie imprese lombarde, che hanno grosse difficoltà con il mondo bancario e assicurativo, oltre che problemi giuridici e doganali» il resoconto del governatore.
I grandi scenari si concentrano intorno a operazioni nevralgiche in cui la regione Lombardia è in corsa per non rimanere ai margini. Importante per i destini di Malpensa è la partita Alitalia-Aeroflot, con la compagnia russa in pole position nell'acquisto della quota dell'ex vettore di bandiera made in Italy. Si giocano anche i destini di importanti investimenti come quello della Perfetti, anch'esso al centro dei colloqui tra Formigoni e Kudrin.
Il Fondo misto per le imprese, per la sua parte pubblica, sarà finanziato per metà dalla Regione e per metà dal ministero delle Finanze russo. Il cinquanta per cento dell'investimento verrà poi richiesto ai privati, così come accade già per analoghe iniziative quali il fondo Euromed nei Paesi della sponda sud del Mediterraneo. Nella direzione di ricerca e innovazione si muove anche l'accordo tra il Politecnico di Milano e l'Università Baumann di Mosca, che consentirà di ottenere una laurea in ingegneria gestionale valida in entrambi i Paesi.
Meno tecnica la doppia laurea in comunicazione, nata da un accordo tra la Cattolica e il Mgimo, il Moscow State Institute of International Relationships, l'università del ministero degli Esteri che fa anche da scuola diplomatica. Le due università organizzeranno corsi comuni su relazioni internazionali, responsabilità d'impresa e giornalismo. Nessun dubbio a mandare i giovani a studiare in un Paese in cui la libertà di stampa è sotto osservazione internazionale? Formigoni accetta la provocazione: «I giornalisti sono osservatori del mondo ed è un'esperienza valida conoscere le regole di un Paese, siano giuste o no. E poi ci saranno giovani russi che verranno a studiare da noi».