Formigoni e Elio, scintille a Sanremo

In un brano del cantante milanese l’accusa al Governatore di aver chiuso Parco Sempione. La Regione: «Una bugia»

Sdraiati sull’erbetta del Parco Sempione. Sentimento di pace. Poi, ecco i bonghisti. Tu, tu, pa, tu... penetra nel cervello. Sentimento di odio, maledetti bonghisti. Fermo immagine che Elio e Le Storie Tese cantano in «Parco Sempione». Sei minuti virgola qualche secondo dedicati ai frikettoni che a Milano indisturbati (o quasi) mandano in tilt il cervello sia a due passi dal Castello che alle Colonne di San Lorenzo. Applausi alla band.
Anzi no, solo fischi perché Elio e Le Storie Tese raccontano «bugie». Lo sostiene il portavoce di Roberto Formigoni che legge e rilegge quel take d’agenzia dove Elio fa sapere che «Parco Sempione» è dedicato alla chiusura del parco milanese da parte del Governatore. Gesto che nessuna cronaca locale ha mai raccontato perché mai accaduto.
Ma la «bugia» non è solo questa: «Parco Sempione» volgarmente ironizza sul nuovo Pirellone che sorgerà sull’area del bosco di Gioia. Già, dirà qualcuno, ma questa è la satira di Elio e della sua band. Mah, fate un download del brano e scoprirete che di satirico l’imitazione di Formigoni ha ben poco e che la trasmissione delle immagini dell’ex bosco di Gioia e della nuova sede della Regione ha uno scopo puramente strumentale. Esagerazione? No, se Elio ricordasse che a promuovere la raccolta di firme è stato, tra gli altri, il suo tastierista Rocco Tanica. Che aggiungere? Per fare questo cd, avverte Elio, «ci abbiamo messo cinque anni» in un mondo della musica «che è in crisi di creatività: si tende a fare delle fotocopie e produrre dischi un tanto al tocco». Ha ragione, «Parco Sempione» è un esempio doc.