Formigoni federalista: "Gestiamo noi i fondi europei per l'agricoltura"

Il presidente della Regione scrive al consigliere di area leghista Fruscio: "Siamo contrari a una centrale di pagamento nazionale, con la vicinanza si comprendono meglio le esigenze del territorio"

Quote latte e fondi europei, Formigoni va all'attacco. Meglio un Organismo pagatore regionale, in linea con il federalismo - dice il presidente della Regione - che un ritorno ad un organismo unico centralistico. Per il bene degli agricoltori, innanzitutto, e per l'efficienza della pubblica amministrazione. Questi i principali concetti che Roberto Formigoni ribadisce in una lettera a Dario Fruscio, presidente del Consiglio di Amministrazione Agea, l'agenzia per le erogazioni in agricoltura. Recentemente Fruscio si era detto favorevole al ripristino di un unico organismo nazionale.
Formigoni scrive a Fruscio di «apprendere con rammarico» di questa posizione, si dice d'accordo con il riferimento all'analisi sui costi degli organismi pagatori fatta dalla Corte dei Conti, senza dimenticare però che «il confronto tra i costi, per non risultare monco, deve ricomprendere tutti gli organismi pagatori attivi e quindi anche Agea, individuando in modo altrettanto preciso e dettagliato, i costi che sostiene a favore delle Regioni senza organismo pagatore».
Secondo i dati, l'Organismo pagatore lombardo ha erogato nel 2010 631 milioni di euro e in più ha anticipato di 5 mesi ai 31.000 agricoltori lombardi aventi diritto i Fondi europei Pac per 280 milioni. L'analisi sintetica dei costi dice che questo volume di erogazione è più di un quarto di quello dell'Agea (26%), a fronte di costi di gestione pari al 5% di quelli dell'Agea, con una differenza di redditività dunque 5 a 1.
Formigoni sottolinea nella lettera a Fruscio che «la formula organizzativa data dalla Regione Lombardia al suo organismo pagatore, costituito all'interno della Giunta Regionale, consente di sfruttare al meglio le sinergie con le altre strutture regionali. Il personale dedicato alle attività dell'organismo pagatore lombardo è stato individuato tra quello già presente nella dotazione organica della Regione valorizzando al meglio le risorse umane già presenti nelle Direzioni generali coinvolte».
Formigoni conclude: «La conoscenza e la vicinanza al territorio, consente di capire i bisogni reali dei cittadini e delle imprese e di intervenire tempestivamente individuando le soluzioni più adeguate».