Formigoni: «Indagheremo in tempi rapidi»

Il governatore e il presidente della Provincia Penati accorsi subito sul luogo dell’incidente

«Il sentimento in questo momento è di cordoglio per la vita umana perduta e vicinanza e solidarietà con i feriti». Il governatore Roberto Formigoni, che ieri sera si è subito precipitato sul luogo dell’incidente e ha fatto visita ai feriti ricoverati all’ospedale di Garbagnate, sottolinea che «non è ora il momento delle polemiche». Ma assicura che la Regione «aprirà un’inchiesta rigorosa per capire esattamente cos’e successo». L’incidente, spiega, «è avvenuto su una tratta moderna e dotata di tutti i sistemi di sicurezza, quindi vogliamo capire fino in fondo cos’è successo». A chi denuncia disagi frequenti sulla rete milanese replica che «non è momento per affrontare il problema nel complesso. C’è stato uno scontro tra un treno moderno e uno più vecchio, ma la Regione ha ordinato da tempo 44 nuovi treni che non ci sono ancora per i ritardi di chi aveva ricevuto l’incarico di costruirli. Pagheranno, ma non è con le penali che si mandano in giro i passeggeri». Formigoni ribadisce: «C’è stato sicuramente un errore ma non sappiamo ancora di che tipo, tutti gli scenari sono aperti». Anche il presidente della Provincia Filippo Penati è intervenuto sul luogo dell’incidente: «In un altro orario - afferma - sarebbe stata una strage. Sono necessari investimenti per l’ammodernamento della rete». È «prematura», sostiene, qualsiasi considerazione sulle dinamiche: «Qualcosa non ha funzionato, ma aspettiamo la valutazione delle indagini in corso». «Dimissioni immediate dei vertici delle Fnm» e «subito dopo si accertino le responsabilità di questa sciagura» è quanto chiede il vicepresidente dei senatori della Lega, Luigi Peruzzotti: «Quello che temevamo è avvenuto: linee ferroviarie da terzo mondo nella regione più ricca d'Italia. Occorre appurare subito le responsabilità e punire senza remore chi ha messo a repentaglio la vita della gente». Il parlamentare europeo del Pdci Marco Rizzo attacca: «È inutile pensare in grande quando vi sono seri problemi su ciò che già c'è. Altro che Alta Velocità. Occorre garantire sicurezza e puntualità». Ora che è successo il disastro, è lo sfogo di Paolo Pedrazzini, animatore del sito internet dei pendolari delle Ferrovie Nord (www.ilpollonord.it) «è molto facile dire “mancava solo questo”, ma nessuno di noi per scaramanzia ha mai pensato a ipotesi del questo genere. Non sono un tecnico, ma penso che l’inadeguatezza del materiale rotabile sia così evidente da far pensare a un’unica causa: la mancanza di investimenti». Questo incidente, commenta il segretario di Cisl Lombardia Dario Balotta «ripropone con forza il problema della sicurezza ferroviaria. Tutta la rete è al collasso, serve una politica di investimenti e maggiore manutenzione».