Formigoni nomina il commissario: arriva Triaca, manager sanitario

Milano Il governatore della Lombardia Roberto Formigoni ha bruciato i tempi e ieri ha nominato il commissario che traghetterà il Pio Albergo Trivulzio - la casa di riposo dei milanesi - fuori dalla crisi, in attesa della nomina del nuovo consiglio di amministrazione che avverrà dopo le amministrative. Travolto dallo scandalo «Affittopoli» - case dell’ente pubblico affittate a prezzi stracciati a politici, giornalisti, magistrati, amici e conoscenti - il consiglio di amministrazione, sotto il pressing del sindaco di Milano Letizia Moratti e del governatore, martedì ha rassegnato, non senza polemiche, le dimissioni. Trattandosi di un ente di cura alla persona spetta alla Regione nominare un garante scelto tra i 95 nomi degli iscritti all’albo dei commissari delle aziende del servizio pubblico. Da ieri il controllore ha un volto: è Emilio Triaca, ingegnere, dirigente d’industria, dal 1998 direttore generale dell’Asl di Sondrio, di Milano 2 e infine di Lodi. Il suo compito in questi tre mesi? «Un lavoro di ricognizione per verificare se ci siano state irregolarità che devono essere sanate - ha spiegato Formigoni - anche se, non tutta la gestione del Pio Albergo Trivulzio può essere definita sbagliata. Bisognerà comunque intervenire dove sono stati commessi errori».
«Mi assumo la responsabilità del mandato non certo a cuor leggero - le prime parole del commissario Triaca - ma con la piena consapevolezza di dover dedicare una grande attenzione e un forte impegno per garantire la continuità amministrativa dell’ente e per fare nel contempo la massima chiarezza sulle gestioni pregresse del patrimonio, nei tre mesi del mio incarico».