Formigoni: «Più aiuti alle famiglie È il welfare lombardo»

Dal 2003 al 2009 le risorse a disposizione degli interventi sociali sono cresciute del 44,7%. «Non mettiamo a rischio i conti pubblici - conclude Formigoni - e diamo più risorse alle famiglie». Eppure il Pd lancia il sasso: le famiglie lombarde ricevono pochi aiuti e i Comuni sono abbandonati a se stessi per far fronte ai bisogni sociali. Insomma, c’è poco welfare. Dalle pagine di Facebook arriva la risposta del presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. «Il modello del welfare lombardo - spiega - si è affermato come uno tra i più efficaci. Stiamo lavorando perché il federalismo fiscale restituisca alla Lombardia almeno una parte dei 26 miliardi di tasse che partono da qui spesso per finanziare sprechi in altre parti d’Italia».
La sinistra accusa il Pirellone di erogare servizi direttamente ai cittadini e alle famiglie, senza passare attraverso i Comuni. «Forse - replica Formigoni - durante i lunghi anni di opposizione al Pd sfugge che nel Paese esiste il patto di stabilità, finalizzato a contenere le spese, secondo il quale una cifra erogata dalla regione al cittadino attraverso il Comune viene conteggiata due volte».
Filippo Penati, in corsa contro Formigoni per la presidenza della Regione, accusa il Pirellone di aver tagliato anche il buono famiglia e di «mischiare i diversi capitoli di spesa come chi beffa al gioco delle tre carte. È grave - sostiene lo sfidante - che lo faccia sulla spesa sociale, cercando di confondere le idee in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo». La replica arriva dall’assessore alla Famiglia Giulio Boscagli, che ha tenuto a battesimo gli assegni per le famiglie. «I fondi per avviare il buono Famiglia 2010 - spiega l’assessore - e i bandi della legge famiglia e del bando maternità infatti sono stati riassegnati attraverso la ridistribuzione del fondo per la non-autosufficienza. In questo modo ai Comuni sono distribuiti circa 82 milioni di euro e non 39 milioni come riportato faziosamente da Penati. Inviterei Penati a informarsi meglio, così da evitare l’ennesima brutta figura di questa sua campagna elettorale. L’unica riduzione di fondi è venuta da parte dello Stato, a cui Regione Lombardia fa fronte con la razionalizzazione delle proprie risorse».