Formigoni: «Pisanu faccia i nomi dei candidati indegni»

Attendere il termine della raccolta dei dati e un elenco puntuale prima di dare giudizi sui candidati. È questo il monito di Roberto Formigoni, presidente della Lombardia, che risponde a una domanda sulle candidature «indegne» lamentate dal presidente della Commissione Antimafia Giuseppe Pisanu.
C’è il rischio che candidature simili ci siano state anche in Lombardia? «L’allarme lanciato dal presidente Pisanu va preso in considerazione - dice Formigoni - ho ascoltato le sue parole con grande attenzione. La Commissione da lui presieduta sta ultimando la raccolta dei dati da parte delle Prefetture, dopodiché credo che Pisanu non si sottrarrà al dovere di rendere noto dettagliatamente l’elenco dei personaggi che a suo giudizio sono indegni. Ogni anticipazione di giudizio sarebbe quindi assolutamente fuorviante da parte di chiunque. Attendiamo - conclude il governatore - che il presidente Pisanu dia i particolari di quello che certamente è un motivo d’allarme»
Sul caso ha detto la sua anche Giuliano Pisapia, candidato in corsa alle primarie del centrosinistra. L’ex deputato ha proposto che alle prossime amministrative si istituiscano nei Comuni dei database che rendano trasparenti le informazioni sensibili dei candidati di tutte le liste: curriculum, casellario giudiziario e carichi pendenti, dichiarazione dei redditi, eventuali conflitti di interessi, costi della campagna elettorale e i nomi di coloro che l’hanno sostenuta.
Per Pisapia questo esperimento sulla trasparenza degli eletti dovrebbe prendere le mosse proprio da Milano. «Milano deve tornare a essere un esempio per il resto del Paese», ha osservato l’ex parlamentare di Rifondazione Comunista.