Formigoni: «Pm10 in calo, il blocco è servito»

Milanesi ligi al divieto: quasi dimezzate le multe rispetto ai precedenti «stop»

Il governatore è soddisfatto: «Le centraline - ha spiegato Roberto Formigoni ieri sera - sono tutte in discesa sia per il blocco rispettato sia per una condizione meteorologica leggermente favorevole, almeno nella prima parte della giornata. Dunque il blocco del traffico è servito, è riuscito, ha portato una positività soprattutto perché venivamo da un periodo molto, molto critico». Solo oggi però sapremo se le polveri sottili sono rientrate sotto la soglia di attenzione, superata quest’anno per 34 giorni su 35. Non è un risultato scontato.
In aiuto del blocco, ieri, è arrivato il vento. In mattinata le folate soffiavano in media a 20 chilometri all’ora; nel pomeriggio si sono invece fermate e i valori delle polveri sottili sono tornati a salire. Il dato finale del Pm10 è una media nel 24 ore, per questo lo potremo sapere soltanto oggi.
Una cosa è certa, però. I milanesi ieri hanno rispettato in massa i divieti. Dalle 8 alle 20, i vigili hanno multato 803 automobilisti, 646 in meno del 7 gennaio, 710 se si guarda al 13 novembre 2005. Rispetto ai due blocco totali precedenti, le contravvenzioni si sono quasi dimezzate. «Non c’è stato nessun problema - confermano i ghisa - nemmeno a San Siro», dove era in programma Inter-Chievo ed erano stati concessi due «corridoi» per far arrivare i tifosi dalla tangenziale allo stadio.
Ai cittadini va il ringraziamento di Formigoni. «Hanno compreso l’utilità di questa iniziativa e l'hanno rispettata, come sempre, anzi con un rigore ancora maggiore. E un grazie va anche a chi si è dato da fare per il rispetto dei divieti». Il calo delle multe ha sorpreso tutti. «Perché ci sono stati mille controlli in meno del solito? Semplice, non c’erano auto in giro», spiegano i ghisa. «Insisto: ho trovato da un po’ di tempo una condivisione dei provvedimenti che adottiamo - insiste il governatore -. La gente capisce che sono necessari per avere un'aria più respirabile».
Le polveri sottili, sabato, erano di molto oltre i limiti in tutta la provincia. «Veniamo da un periodo molto critico, come da tempo non si verificava per le condizioni di assoluto ristagno, per le assenze di vento e di precipitazioni», ricorda Formigoni. E se il blocco non basterà a riportare il Pm10 sotto la soglia di guardia, ne scatteranno degli altri? «Confermo il blocco totale del 26 febbraio e non escludo in senso teorico che si possano prendere altri provvedimenti - risponde il governatore -. Ma intanto si prosegue con tutto il resto: stop ad auto non catalizzate cinque giorni alla settimana, controlli sui riscaldamenti e sugli impianti fuori norma, sulle temperature eccessive».
L’ultima raccomandazione riguarda proprio i riscaldamenti. «Diminuire di 2-3 gradi la temperatura significa un risparmio per il singolo, per il Paese (gli approvvigionamenti di gas dalla Russia sono diminuiti) e per l’ambiente. Tre utilità - conclude il presidente -. I singoli così possono portare il loro contributo. Senza contare che c'è una normativa europea in proposito e che, quindi, i controlli possono far scattare delle sanzioni».