Formigoni a Prodi: «Non blocchi la legge»

La Regione Lombardia chiede al Governo Prodi di ritirare il ricorso presentato contro la legge urbanistica: «È frutto di una larga intesa. Su questa base il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla normativa pugliese sui servizi sociali». E lo stesso, nota il presidente Roberto Formigoni, deve valere per «la nostra legge regionale». Altrimenti? Secondo Davide Boni, assessore al Territorio, sarebbe «la punizione della Regione più trainante d’Italia che non ha votato il centrosinistra» ovvero si concretizzerebbe «un atto di terrorismo legislativo».
«Atto sorprendente» osserva Marcello Raimondi di Forza Italia: «Il centrosinistra ricorre contro se stesso, perché la legge urbanistica lombarda è stata varata per uniformarsi al testo unico nazionale elaborato dal governo D’Alema». Strumento, quello lombardo, che offre tra l’altro più potere ai consigli comunali: gli strumentti di pianificazione individuati dai piani regolatori devono, infatti, essere approvati dai consiglieri e non più solo dagli assessori, in giunta. Ma dietro la contestazione dei ventisei ministri del Governo Prodi c’è l’idea che la legge lombarda sia un favore fatto all’imprenditore Paolo Berlusconi per favorire un suo progetto. Sbagliato: la stessa legge è in vigore in Toscana, Emilia e in Piemonte.