Formigoni promette: «Porterò a Berlusconi tonnellate di voti»

Lui ha perso 18 chili («Per essere più scattante») ma la dieta, assicura, non riguarderà i voti. Roberto Formigoni apre la sua quarta campagna elettorale con una promessa: «Porterò a Berlusconi tonnellate di voti». E paragona la Lombardia a una «Ferrari dei tempi d’oro, quella dei sette titoli mondiali consecutivi». Un punto di debolezza però il presidente lo trova: Milano. E per recuperare voti, Formigoni annuncia che presenterà «quattro progetti per parlare al cuore di quei cittadini che già alle elezioni politiche e alle europee ci segnalano una criticità». La parola «criticità» fa impallidire il sindaco Letizia Moratti, che subito tiene a precisare: «Progetti per Milano? Formigoni non ne ha mai parlato. Ma i sondaggi dicono che il Pdl e la Lista Moratti, che si scioglierà insieme alla Lega, in città sono al 55 per cento». Il messaggio tuttavia è chiaro: su Milano va fatto uno sforzo in più. Sforzo che trova la condivisione del coordinatore regionale del Pdl Guido Podestà. Parole non troppo incoraggianti per la Moratti che comincerà la sua campagna elettorale subito dopo le regionali, in vista delle comunali del 2011.
Formigoni dal palco parla di lavoro, famiglia, quoziente familiare, taglio delle tasse, sicurezza da coniugare con l’integrazione, lotta alla clandestinità. E poi ancora di meritocrazia, eccellenza nella sanità, scuola. Ad appoggiare la sua candidatura il ministro Ignazio La Russa, che lo ringrazia per «aver spazzato via la presunta superiorità morale e amministrativa delle regioni rosse». Il ministro poi fa un salto a salutare Gianfranco Fini, al teatro Parenti. Con lui l’altro Pdl, da Gallera a Landi di Chiavenna.