Formigoni sbarca ad Hollywood con il Pirellone

Il presidente della Regione Lombardia è interprete del thriller «The International» interpretato da Naomi Watts e Clive Owen

Il Pirellone entra nel cinema di Hollywood. Di più, anche Roberto Formigoni. Sì, il presidente della Regione Lombardia è interprete del thriller «The International» interpretato da Naomi Watts e Clive Owen. Il governatore interpreta se stesso alla prese con una conferenza stampa al primo piano, mentre il Pirellone occupato da ben 800 comparse diventa il centro dell'azione del thriller.
«Constatiamo con orgoglio - commenta Formigoni - che il Grattacielo Pirelli sta diventando sempre più un simbolo riconosciuto non solo in Lombardia e in Italia, ma nel mondo intero». Ed è proprio per rilanciare, anche attraverso il cinema, la forte azione di marketing territoriale messa in atto in questi mesi, che Regione Lombardia ha accettato di prestare la propria sede e la propria immagine ad una produzione cinematografica. «Lo strumento migliore per promuovere la nostra Regione - afferma ancora il presidente - è proprio la narrazione. La Lombardia è terra da raccontare. La Lombardia del lavoro e delle relazioni internazionali. La Lombardia inserita nel circuito mondiale della moda e del buon gusto. Il mix di vetro e cemento del Grattacielo Pirelli riassume con efficacia il sentire lombardo: una bellezza essenziale e ardita che accetta di misurarsi a livello globale».
Al 31mo piano (ora Belvedere completamente rinnovato) è stata girata una scena chiave del thriller; al primo piano la scena con Formigoni; l'esterno del capolavoro di Giò Ponti è mostrato in tutta la sua imponenza e bellezza architettonicain una suggestiva carrellata mentre una veduta aerea riprende il tetto e «stringe» sulla piazza. Il Pirelli, infine, appare sulla locandina del film accanto ai protagonisti, ovviamente, e alla Basilica di Santa Sofia di Instambul. Bene emerge dal film anche tutta la città di Milano (la prima scena meneghina si apre in piazza Cordusio) che appare come una grande metropoli accanto a New York, Berlino, Istanbul, Lione.
«Il fatto che un capolavoro architettonico sia diventato set di un film internazionale - osserva ancora Formigoni - attira l'attenzione sul fatto che Milano e la Lombardia stanno vivendo un periodo di rinnovamento urbanistico senza precedenti che ha tra i suoi protagonisti la stessa Regione Lombardia e tra i simboli l'Altra Sede della stessa Regione, edificio che dialogherà con il grattacielo Pirelli ed entrando a far parte dello skyline della città che già il Pirelli plasma».
L'uscita del film a pochi giorni dalla riapertura al pubblico del Belvedere al 31esimo piano offre poi ancora maggiore risonanza alla bellezza del palazzo e del suo «balcone» sulla Lombardia. Il boom di visitatori - 12.000 in una sola settimana - conferma, per Formigoni, «un valore riconosciuto, e cioè che la sede del governo regionale è la casa dei cittadini lombardi, anche nel senso che in essa si possono svolgere e realizzare attività non solo istituzionali ma promosse dalla società in quanto tale». Insomma, conclude Formigoni, «Regione Lombardia ha sempre creduto e crede nelle potenzialità che il territorio regionale offre per le produzioni cinematografiche. Questa esperienza conferma che Milano e la Lombardia possono essere un set cinematografico attrattivo per tutto il mondo»-