Formula 1, la Fia apre l'inchiesta sulla vittoria di Alonso a Monaco 

Si indaga sul comportamento dei box della McLaren nel <strong><a href="/a.pic1?ID=181152" target="_blank">Gp di Montecarlo</a></strong>: avrebbero favorito palesemente il campione del mondo spagnolo, &quot;frenando&quot; la rincorsa del suo compagno di squadra: il debuttante inglese, secondo all'arrivo

Milano - La Fia ha aperto un’inchiesta ufficiale sugli ordini di scuderia impartiti dalla McLaren Mercedes ai suoi piloti durante il Gp di Monaco. Il caso, ipotizza la Federazione automobilistica internazionale, potrebbe comportare una violazione del codice sportivo internazionale. La Fia sta raccogliendo le prove di quanto accaduto e si riserva ulteriori comunicazioni.

Ordini di scuderia Ieri, durante la corsa nelle strade del Principato, il secondo pilota della McLaren, Lewis Hamilton, sarebbe stato frenato da ordini di scuderia. Il patron Ron Dennis gli avrebbe infatti chiesto di smettere di lottare per la vittoria dopo il primo pit-stop, in cui Hamilton è stato richiamato con alcuni giri di anticipo proprio mentre stava guadagnando sul compagno Fernando Alonso, poi vincitore della gara.

Le parole di Hamilton Dopo la gara di Montecarlo era stato lo stesso Lewis Hamilton a far capire di essere stato rallentato da ordini di scuderia. Il pilota inglese ammise che gli era stato detto durante la gara di "andare con calma" mentre era vicinissimo a Fernando Alonso. "Sono un debuttante - aveva detto - e sono alla mia prima stagione in Formula 1. Non posso davvero lamentarmi, sulla mia auto c’è il numero 2 e dunque sono il pilota numero 2". Hamilton stava rincorrendo il suo compagno di squadra e, proprio nella fase di minor carico di carburante, sarebbe stato richiamato al box della McLaren per il primo pit-stop con un paio di giri d’anticipo. Con il successo di ieri, Alonso lo ha agganciato in vetta alla classifica del Mondiale con 38 punti ed è il nuovo leader in virtù del maggior numero di vittorie (due contro zero).

Le regole Secondo il codice sportivo della Federazione, è proibito in ogni caso "essere obbligati, prevenire o impedire una competizione o la partecipazione di un concorrente, salvo quando la Fia stabilisce che questo è necessario per la sicurezza, l’equità o l’esito regolare dello sport". Nel 2002 la Ferrari venne multata di un milione di dollari per il sorpasso nei pressi del traguardo da parte di Michael Schumacher nei confronti di Rubens Barrichello, che rallentò lasciando la vittoria al pilota tedesco.