Formula Uno Flammini: «Gp a Roma, speranze al 300%»

Un ritorno economico di due milioni di euro in quattro anni. È quanto si aspetta il presidente di Federlazio ed ex pilota Maurizio Flammini, che è l’anima del progetto di portare la Formula Uno a Roma. Un progetto che mercoledì ha fatto un importante passo avanti con il sopralluogo di Hermann Tilke, architetto di fiducia di Bernie Ecclestone, patron della Formula Uno, sulle strade dell’Eur dove dovrebbe snodarsi il circuito. Tilke ha dato parere positivo al GP Roma. «Siamo ancora in fase progettuale - precisa Flammini - e visti i primi risultati la nostra speranza che si realizzi il circuito di Formula Uno a Roma è al 300 per cento». La Formula Uno a Roma «è un’iniziativa finanziata da privati, a poter realizzare il circuito siamo in quattro nel mondo, tra questi c’è il mio gruppo - ha spiegato Flammini - a poter realizzare un circuito che l’architetto Hermann Tilke, che ha progettato tutti i nuovi circuiti del mondiale tra cui quello di Sepang in Malaysia e Sakhir in Bahrein, ha dichiarato possibile». Tra l’altro, ha detto l’imprenditore, la realizzazione del circuito produrrà effetti positivi anche per il mercato immobiliare dell’Eur, il quartiere residenziale e di uffici. «A trarre giovamento saranno i cittadini che vedranno i loro beni aumentare di valore, la città su cui proveranno miliardi di euro - ha detto Flammini - ma è anche un’opportunità per tutta l’imprenditoria. La nostra naturalmente è una candidatura, contiamo sul sostegno delle istituzioni per ottenere il via libera della Formula One Management (Fom) di Bernie Ecclestone. Il sindaco di Roma e i presidenti della provincia e della Regione sono favorevoli».
L’ottimismo di Flammini è però raffreddato dallo scarso entusiasmo di Max Mosley, presidente della Federazione automobilistica internazionale, per un gran premio capitolino: «Mi sorprenderebbe se si facesse - ha detto Mosley alla Gazzetta dello Sport -. So quanta fatica e quanti soldi costi organizzare a Montecarlo una corsa cittadina. E poi l’Italia ha un sacco di validi circuiti permanenti». Un «no» che però si stempera quasi subito: «Comunque - ha aggiunto Mosley - è un problema di Ecclestone, non mio».
Il progetto di un gran premio a Roma come è noto non piace alla Lega, che teme che al Nord venga «scippato» l’appuntamento storico di Monza. Per questo Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord, ha inviato ad Alemanno una biga giocattolo. «Vogliamo solo dare un suggerimento ad Alemanno e al suo consiglio comunale - dice Grimoldi - . Invece di pensare al Gran Premio di Formula Uno, che storicamente è legato alla città di Monza, si dedichi all’organizzazione di corse di bighe. Forse riuscirebbe a recuperare un po’ di turisti...».