Formula1 e spie, McLaren non farà appello alla Fia

Con un comunicato il team di Ron Dennis annuncia che "Non ricorreremo in appello contro la sanzione di 100 milione di dollari e la cancellazione dei punti costruttori". Intanto i verbali delle udienze vanno online senza omissis per errore

Londra - La McLaren ha annunciato che non presenterà appello contro la sentenza del consiglio mondiale della Fia sul caso di spionaggio ai danni della Ferrari. Il team di Woking era stato penalizzato con la cancellazione dei punti conquistati nel Mondiale costruttori in questa stagione e con una multa di 100 milioni di dollari. "Avendo avuto il tempo di studiare la sentenza del consiglio mondiale con i propri avvocati e azionisti, la McLaren ritiene che sia nel miglior interesse dello sport, e nella volontà di vincere gare e Mondiale, di non ricorrere in appello. È evidente dagli atti completi della sentenza che la conclusione del Consiglio Mondiale è che il possesso di "documenti illegali e informazioni confidenziali" da parte di un impiegato della McLaren è stato provato. Nonostante non esistano prove che queste informazioni siano state utilizzate, testate o condivise con gli ingegneri del team (cosa che non è accaduta), il possesso di questo materiale costituisce una violazione del regolamento".

Verbali online Online tutti i segreti della Ferrari e della Mclaren nel vicenda della spy story. La Fia nei giorni scorsi ha messo a disposizione i verbali dei due consigli mondiali di Parigi, quello del 26 luglio e quello del 13 settembre, ma, a causa di un’ingenuità, non ha coperto adeguatamente le informazioni più sensibili e così, attraverso un banale sistema di copia e incolla su un programma di scrittura, è stato possibile leggere i cosiddetti "omissis" coperti da una striscia nera. Ed ecco che allora su vari siti, di appassionati e non, sono state lette informazioni di vario tipo, come, per esempio, che Mike Coughlan, il progettista della McLaren che riceveva le informazioni dal "collega" Ferrari Nigel Stepney, aveva uno stipendio tra le 300 e le 400mila sterline annue. Ma, soprattutto, dettagli sulla distribuzione del peso nelle due vetture che si stanno giocando il mondiale di Formula 1 2007 e su vari accorgimenti tecnici. La Fia ha già sostituito il documento incriminato.