Le formule di un matematico smemorato e la mala sorte di un avvocato che sniffa

Ecco i libri che la redazione cultura del Giornale ha letto per voi e che vi segnala, divisi per categorie serie e semiserie.
DA NON PERDERE
La formula del professore, di Yoko Ogawa (il Saggiatore, pagg. 200, euro 15). Un romanzo giapponesissimo, sottile e delicato come un foglio di carta di riso. Racconta la strana amicizia fra un matematico (che ricorda le cose solo per 80 minuti), la sua governante e il figlio di lei. E trasforma i numeri in poesia.
SE VI FOSSE SFUGGITO
Mala suerte, di Juan Aparicio Belmonte (GranVía, pagg. 208, euro 14,50). Un noir in salsa ispanica con personaggi indimenticabili: un avvocato cocainomane e perseguitato dalla mala suerte; un ex legionario psicotico; una commissaria di polizia guapa; uno sconosciuto che si aggira per Madrid con delle mutande in testa. Chi di loro è l’assassino? Non importa, il romanzo è bello e surreale.
DA COMODINO
Senza via d’uscita, di Barbara Gowdy (Edizioni e/o, pagg. 303, euro 18). Una grande città, un quartiere povero, le luci che si spengono di colpo per un black out. E una bimba bellissima che scompare: rapita. Quello della canadese Gowdy è un thriller veloce, da bassi fondi. Per comodini che amano l’hard boiled virato al femminile.
DA TASCA
Guida alla felicità minore, di Renata Pucci di Benisichi (Sellerio, pagg. 81, euro 8). Librino bello e raffinato, dimensionato quasi da taschino. Piccole perle per ricordarci i fatterelli che ci fanno sopravvivere.
DA CESTINO
Moro Rapito!, di Ivo Mej (Barbera, pagg. 141, euro 15,50). È un saggio con l’ambizione di ricostruire una delle vicende più complesse della storia italiana. La raccolta di materiali è pregevole, ma manca una chiave interpretativa. Quanto alle testimonianze, alcune sono scelte con criterio discutibile: sapere che quel giorno Dario Vergassola faceva le pulizie all’Arsenale di La Spezia non è proprio illuminante. Se però vi interessa il tema compratelo: delude un po’, ma non è inutile.