Il Foro Italico cerca un po’ d’azzurro tra Federer e Nadal

Via agli Internazionali che celebrano Pietrangeli e sognano un rilancio del nostro tennis

da Roma

È una edizione di lusso quella degli Internazionali d’Italia che scatta oggi, stupendo torneo più forte di eventi storici come il torneo di Montecarlo e quello di Amburgo, tutti e due in causa con l’Atp per salvarsi dal declassamento. Una vicenda brutta che ci auguriamo si risolva in favore delle tradizioni. Il vecchio palcoscenico del Foro Italico è pronto per accogliere le star del tennis mondiale. Ci sono Roger Federer e Rafael Nadal, che negli ultimi anni hanno regalato al mondo le più belle finali. Ci sono Roddick, Davydenko, Djokovic, Gonzales, Robredo, Ljubicic, Blake, Murray, Haas, Berdych, Gasquet, Ferrer, Youzny, Ferrero.
Avremo anche tanti italiani in campo, se pur ammessi con delle wild card. Chi non ci ha pensato per tempo dovrà fare salti mortali per accaparrarsi un biglietto. E’ una edizione importante quella che inizia oggi perchè celebra il cinquantenario della prima vittoria a Roma di Nicola Pietrangeli. Per quanto mi riguarda è il ripetersi di una struggente dolcezza legata ai ricordi. Nel mio primo torneo romano giocai contro Maureen Connolly. Chi avrebbe mai detto allora che la ragazzina africana che tentava le sue chance contro la campionessa del mondo un giorno avrebbe scritto un libro sulla vita di Nicola. Un libro che sarà presentato proprio al Foro Italico mercoledì. Che straordinaria emozione! Quest’anno nel villaggio dell’ospitalità, più bello che mai, Ilie Nastase e Margareth Court riceveranno la racchetta d’oro. Per i nostalgici ci sarà il "Black Rock" il tour che propone quattro giorni di sfide tra John McEnroe, Muster, Bruguera, Leconte, Stich, Ferreira, Renzo Furlan e Paolo Canè.
Nella seconda settimana ammireremo le signore, tifando per le azzurre campionesse del mondo. Insomma la grande passerella della primavera romana è iniziata. Per 15 giorni tutti parleranno di tennis. Rafael Nadal appena sceso dall’aereo sabato sera è stato sfidato da Max Giusti sul campo di Nicola. Del divertente filmato si è occupata Simona Ventura ieri collegandosi con il Foro Italico e con i campioni. Dopo un lungo periodo di grigiore il tennis in Italia è in risalita. Tutto ciò che accadrà nelle prossime due settimane servirà a promuovere questo bellissimo sport che rappresenta anche una straordinaria scuola di vita. Spero tanto che i giovani, ai quali la Federazione ha concesso importanti agevolazioni, si appassionino. Come sarebbe bello se qualcuno di loro capisse che i sogni possono diventare realtà. A distanza di oltre cinquant’anni ripenso con tenerezza a quella ragazzina africana che sognava di diventare una buona tennista. Oggi posso dire che la vita mi ha ricompensata regalandomi enormi opportunità. Il segreto è stringere i denti. Come dice Nicola: «Prima bisogna imparare a perdere, poi si può anche vincere». Io sostengo che l’importante è crederci! Oltre tutto pensate che meraviglia: giocando a tennis oggi si rischia di diventare miliardari!