Il Forrest Gump di Bogliasco che corre 24 ore al giorno

Massimo Petruzzelli, il dottore diventato campione italiano per smettere di fumare

Franco Crosiglia

Fare riferimento a Forrest Gump - il mitico film di Robert Zemeckis che nel 1994 ha portato alla ribalta l'attore Tom Hanks - è fin troppo facile. Il fatto è che - come per Forrest - la passione di Massimo Petruzzelli, medico di Bogliasco che tra qualche mese compirà 50 anni, è la corsa sulle lunghe distanze. Un'attività che gli ha fatto conquistare lo scorso settembre il titolo di campione italiano assoluto della «24 ore», e che potrebbe addirittura farlo partecipare ai campionati del mondo che il prossimo 16 luglio si svolgeranno in Austria.
«Ho iniziato a correre 15 anni fa. Era il 1990 e avevo da poco smesso di fumare», racconta Petruzzelli. Da allora il medico corre tutti i giorni, o quasi (visto che ha anche due figli il più piccolo dei quali è nato solamente da un mese). Sveglia alle 3 del mattino (di giorno è perennemente impegnato nell'attività di medico) e via; subito per strada a correre dai 30 ai 60 chilometri che da Bogliasco lo portano ora all'aeroporto di Genova, ora a Portofino e oltre. Ha corso per passione oltre 30 maratone e sei extra maratone (si chiamano così le gare di lunghezza superiore ai 42,195 chilometri). «Quando corro penso, rifletto. Quando corro, sono», spiega il medico. Poi, il salto. Prima ha gareggiato una 100 chilometri, poi ha tentato la sfida più difficile: correre la 24 ore a Verona.
«È una gara folle. Dopo 6 ore avevo già dei dolori alle gambe pazzeschi e mi chiedevo come sarei riuscito a correrne altre 18. Ogni 4 ore di corsa rallentavo e camminavo 2 ore per mangiare. Mentre correvo dicevo a me stesso: mai più». E invece, dopo 481 giri della pista (lunga 422 metri) e un totale di 203,702 chilometri, l'atleta si è ritrovato primo col titolo di campione in mano. Ora Petruzzelli spera di entrare nella nazionale e partecipare ai prossimi campionati del mondo. Ne ha parlato col sindaco di Bogliasco, Pietro Canepa, che in una settimana ha compiuto un miracolo: ha organizzato presso il campo della Sampdoria una selezione apposta con 8 giudici della Fidal (Federazione italiana atletica leggera). Una selezione che non ha soddisfatto pienamente Petruzzelli: «Speravo di fare dai 210 ai 220 chilometri, e invece ne ho fatto solo 198. Evidentemente sono partito troppo lentamente».
Ma anche se Petruzzelli non entrasse nella rosa dei prescelti, c'è sempre la prima «48 ore» che si svolgerà a Padova ad agosto. Un'idea che l'atleta - che all'appellativo di campione preferisce quello di Match winner (vincente) - sta valutando con qualche perplessità: «In fondo la 24 ore ha un senso, mi dà l'idea del ciclo della vita. La 48 ore invece è pura follia».