Il Forrest Gump grasso alla meta In 4mila chilometri persi 52 chili

L’uomo ha attraversato a piedi 10 Stati degli Usa in un anno. Depresso, era arrivato a pesare quasi due quintali e voleva dimagrire

Mariuccia Chiantaretto

da Washington

Ha camminato per 4575 chilometri, ha perso 52 chilogrammi ma ci ha guadagnato in serenità. Steve Vaught, meglio noto come «l’uomo grasso che cammina» ha attraversato l' America a piedi per perdere peso ma soprattutto per guarire dalla depressione che l’aveva fatto sprofondare in un baratro. Prima di partire dalla California Steve si muoveva a fatica e non riusciva ad uscire dallo sconforto provocato dal rimorso d’aver ucciso in un incidente d’auto due persone anziane. Questa angoscia gli aveva procurato quello che i medici definiscono un disordine alimentare: Steve mangiava in continuazione per dimenticare. Il viaggio a piedi di questo quarantenne padre di due bambini è cominciato il 10 aprile del 2005 a Oceanside in California ed è finito martedì 9 maggio 2006 a New York quando Steve ha attraversato il George Washington Bridge che collega il New Jersey alla parte superiore di Manhattan. «La gente che parla di me ragiona in termini di peso forma e calorie. Non è questo il punto - ha spiegato -. Ho camminato per rientrare in possesso della mia vita. Ho passato 15 anni nel rimorso del passato e temendo il futuro. Da oggi in poi vivrò nel presente».
Durante il viaggio Steve ha avuto profonde crisi di sconforto: la prima in New Mexico dove si è lasciato prendere dal panico prima d’iniziare la traversata del deserto. La seconda volta in Texas quando è rimasto senza farmaci contro la depressione e si è chiuso in un motel per sette giorni. Un altro grosso problema da sormontare è stato il cibo. Camminando attraverso l’America rurale non è facile trovare cibo sano, l’unica opzione purtroppo è spesso il fast food.
Un anno fa Steve Vaugh pesava 186 chilogrammi. Ieri a New York era sotto i 135. Prima dello sfortunato incidente d’auto di quindici anni fa il nostro «uomo grasso che cammina» non era affatto obeso. Da ragazzo era addirittura filiforme e da marines era scattante e muscoloso.
«L’incidente d’auto - ha spiegato qualche giorno fa durante una sosta ad una pompa di benzina per rifornirsi di acqua ed usare i servizi - mi aveva sconvolto al punto che non potevo fare a meno di mangiare. In soli tre anni sono aumentato di 68 chilogrammi. Non mi importava più di nulla. Ero ossessionato dall'idea che tutto, esattamente come la vita delle due persone che avevo investito, poteva finire in un secondo».
All’inizio dello scorso anno, quando si è reso conto di non poter più andare senza fatica al supermercato, Steve ha deciso di sfidare se stesso e ripetere l'impresa che aveva visto nel film Forrest Gump. Nei suoi piani il viaggio a piedi fino a New York doveva durare sei mesi. È durato più di un anno.
Con un zaino in spalla per portare la tenda e l’acqua da bere, Steve si è messo in cammino puntando ad est e passo passo ha attraversato l'Arizona, il New Mexico, il Texas, l'Oklahoma, il Missouri, l’Illinois, l’Indiana, l’Ohio, la Pennsylvania ed il New Jersey. A novembre aveva percorso 2250 chilometri ed era a metà strada. Dopo una pausa per le vacanze (Thanksgiving, Natale e Capodanno) Steve Vaugh ha ripreso il cammino in gennaio quando ormai era una celebrità citata dalle televisioni ed i suoi fans potevano seguire le sue imprese su un sito internet. Ha percorso gli ultimi 950 chilometri dall’Ohio a New York in circa otto settimane. Nell’intero viaggio ha consumato 15 paia di scarpe, tre magliette, 12 calzoni, 30 paia di calzini.