Forse vice di Obama Ted Strickland, governatore dell’Ohio

Washington. La senatrice democratica di New York Hillary Clinton non potrà essere, anche se lo volesse, la numero due del giovane collega di Chicago Barack Obama, alle presidenziali di novembre. A porre il veto a Clinton come candidata alla vicepresidenza è Michelle Obama, la moglie del probabile candidato democratico, e si tratterebbe di un divieto irrevocabile. L’antipatia dell’aspirante first lady nei confronti dell’ultima first lady democratica è palese ed è stata condita da mesi di frecciate durante la campagna elettorale delle primarie. Sarebbero finite, così, le possibilità di vedere un «dream ticket» composto da entrambi i candidati democratici alla presidenza. Obama, secondo fonti vicine al suo team, potrebbe tuttavia scegliere come numero due uno dei più preziosi sostenitori di Clinton, il governatore dell’Ohio Ted Strickland. Esperto, 66 anni, eletto sei volte al Congresso, Strickland è molto popolare in Ohio, Stato considerato una delle chiavi di volta della vittoria alle prossime presidenziali. Dal canto suo, la Clinton continua la campagna elettorale in West Virginia. L’ex first lady deve però fare i conti con un altro dato negativo, i 20 milioni di dollari di debiti della sua campagna elettorale.