Il forte del ministero è un set a luci rosse

Qualche giorno fa, il 4 luglio, a mezzogiorno, sono andato a Porto Vado e sono salito al Forte San Giacomo, imponente costruzione militare ottocentesca, costruita per dominare e controllare la rada di Vado Ligure. Il forte si presenta piuttosto malandato, le stanze sono colme di rifiuti anche perché ognuno è libero di entrarvi. Mentre stavo scattando delle foto alla struttura, arriva una coppia formata da un uomo smilzo con macchina fotografica appesa al collo, il colore della pelle lo indica per un nordafricano, la donna bianca, vestita in un elegante tubino che la fascia mostrandone la bellezza, lunghi capelli neri le scendono sulla schiena.
L’uomo appare contrariato dalla mia presenza e assieme alla sua accompagnatrice si defila su una angolo morto di una delle terrazze su cui è costruito il forte. Il tipo inizia a fotografare la donna, che si mette in posizioni, oserei dire, molto «artistiche», atteggiamenti che le donano molto. A questo punto, incuriosito mentre scendo per uscire dal forte, mi avvicino e lancio una domanda provocatoria chiedendo se disturbo all’uomo che non ha cero l’aspetto di un fotografo professionista. Alla mia domanda il tizio dice che si, sto disturbando, aggiunge che sono in una struttura del ministero della difesa, estraendo un tesserino dal portafoglio che non riesco neppure a leggere o decifrare tanto la rinfodera velocemente. Io sempre più interessato, gli chiedo se sta svolgendo un servizio per tale ministero. Lui ribatte che ha chiesto il permesso, sempre al Ministero della Difesa, per fare dello «shooting», cosa a me completamente sconosciuta. Inoltre aggiunge che se io per caso, per qualche misteriosa ragione, cadessi e mi procurassi dei danni, egli sarebbe responsabile per ciò in quanto egli sarebbe a suo dire del Ministero della Difesa. Colgo in queste parole, una oscura profezia di sventura e me ne vado, mentre il tizio prosegue a fare foto alla giovane donna, che nel frattempo ha indossato una minigonna da urlo e due zatteroni color viola alti circa 20 cm con una scollatura che mostra una quinta molto interessante.
Mentre scendo, penso che il tizio abbia millantato un po’ di credito, vedo l’auto con cui è salito sino all’ingresso del forte e scatto una foto alla targa. A mio parere le foto che il tipo, similmarocchino, sta scattando, andranno su qualche sito web, a pubblicizzare tutte quelle valenti professioniste, massoterapiste, fisioterapiste, massaggiatrici, terapiste del corpo, estetiste che con le loro tecniche professionali ti rimettono in sesto e ti fanno dimenticare i dolori della vita e con la mia presenza, forse, intimidivo la professionista, che non era libera di esprimersi al meglio delle sue potenzialità... altro che Ministero della Difesa!!