Forte riduzione (1,50) dell’euro sul dollaro Il petrolio ancora giù

Il dollaro si rafforza e per l’euro è il più forte ribasso giornaliero da otto anni, con la quotazione a 1,50. La moneta Ue soffre il rallentamento di Eurolandia in un mercato che vede vicina l’ipotesi di un’inversione di rotta della Bce nella strategia monetaria, iniziando a ridurre i tassi. Uno scenario supportato anche dalla frenata del greggio, sceso sotto i 116 dollari al barile. L’allentamento delle tensioni sui prezzi al consumo può consentire alle Banche centrali di mettere in primo piano i timori sulla crescita, rispetto al rischio inflazione.