Forte (Udc): «La Regione spende male i soldi, e poi Marrazzo chiede sacrifici sulla sanità»

PROPOSTA «Basta interventi spot che non risolvono nulla, occorre puntare sulla ricerca e sulle energie alternative»

Con Aldo Forte, presidente del gruppo regionale Udc, torniamo a parlare del pacchetto anti crisi contenuto nella manovra della Giunta varata prima delle feste. «Ancora una volta il centrosinistra ha fatto la scelta di mantenere la ripartizione delle risorse sulla base della spesa storica dei singoli assessorati. Si stanziano fondi a casaccio, senza mettere in campo un progetto economico nuovo. È una finanziaria tappabuchi, solo che i buchi che vuole coprire, senza una programmazione diversa, presto si riapriranno o, come nel caso della sanità, diventano voragini».
In particolare cosa non la convince?
«In questa regione c’è grande spreco di risorse. Mi spiego meglio. La finanziaria stanzia milioni di euro per interventi inutili. Due esempi: ci sono 6 milioni e mezzo di euro per spese relative alle attività di promozione, informazione comunicazione e documentazione della Regione che insieme a quelli non utilizzati nel 2008 fanno 12 milioni di euro. Oppure, per il 2009 sono stanziati 4 milioni di euro per il funzionamento dell’ufficio relazioni col pubblico e iniziative di comunicazione interna ed esterna, che insieme a quelli che non sono stati impiegati quest’anno, fanno un totale di 7 milioni e mezzo. E poi Marrazzo va a chiedere sacrifici alla gente, in un momento di grave crisi economica».
La Regione spende male i soldi?
«Da un lato li spende male, dall’altro arriva anche a stanziare fondi per questioni invece importanti che però rimangono bloccati. I 5 milioni di euro per l’istituzione di un fondo speciale di garanzia, per le giovani coppie, per favorire l’acquisto della prima casa, stanziati nella finanziaria dello scorso anno, non si sono mai visti».
L’Udc che contributo darà a questa manovra?
«Basta interventi spot, che non risolvono nulla, occorre presentare ai cittadini un modello economico nuovo. Bisogna puntare di più sulla ricerca e sulle energie alternative. Per questo abbiamo presentato una serie di emendamenti sull’impiego delle energie alternative che coprono molti settori, dallo sport ai lavori pubblici, ai trasporti. Senza dimenticare le politiche sociali».