Forti acquisti su Unicredit e Fiat

Bene Generali. A Parigi brilla Eads

Piazza Affari ha concluso ieri la seduta in deciso rialzo sulla scia dell’ottimismo sulla possibile intesa da parte del Congresso Usa sul piano anticrisi da 700 miliardi di dollari. L’indice S&P/Mib termina in rialzo del 2,39%, il Mibtel sale dell’1,95%, tra scambi per un controvalore pari a 5,3 miliardi di. Bene le banche capitanate da Intesa Sanpaolo (+3,37%), Ubi (+3,18%), Unicredit (+3,20%) e il Banco Popolare (+2,54%), mentre Mps ha ceduto lo 0,80% e Mediobanca lo 0,85%. Rimbalzo di Fiat dopo le voci di profit warning, smentite seccamente da Torino che ha confermato gli obiettivi di bilancio per il 2008. Tra gli altri industriali, Finmeccanica avanza del 2,99%, spinta anche dalla promozione di SocGen a «buy». Tra gli assicurativi, forti in Europa (Stoxx +5%) si distinguono in positivo Generali (+2,74%) e Fonsai (+1,37%). Telecom ha guadagnato l’1,10% dopo che la società ha confermato di aver ricevuto «alcune manifestazioni di interesse a investire nel capitale». Nel resto del listino sono balzate quasi tutte le società facenti capo agli imprenditori coinvolti nelle vicenda Alitalia. La Immsi di Roberto Colaninno, tra i principali azionisti dalla cordata italiana che rileverà la compagnia tricolore, ha chiuso a +9,32% trascinando al rialzo la controllata Piaggio (+7,03%). In rialzo del 10,23% anche Premafin (gruppo Ligresti) mentre Gemina, proprietaria di Aeroporti di Roma, ha chiuso a -0,72%. In Europa, a Parigi Eads, che ha confermato le previsioni finanziarie, è balzata del 6,4%. A Francoforte, Arcandor, che potrebbe ridurre la sua partecipazione in Thomas Cook, ha perso il 29,4%, mentre Daimler ha guadagnato il 3,45%. A Londra vola Old Mutual (+15,38%).