Fortugno, si pente uno degli arrestati

C’è una nuova collaborazione nell'inchiesta sull'omicidio del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno. Si tratta di uno degli arrestati e presunti esecutori del delitto che si è pentito. No comment del capo della squadra mobile di Reggio Calabria, Salvatore Arena. Bocche cucite anche in Procura su questo nuovo aspetto dell'inchiesta che si basa già sulla collaborazione di un pentito, Bruno Piccolo, di 27 anni, il primo della cosca Cordì, da anni in lotta con quella dei Cataldo in uno scontro che ha provocato decine di morti. L'uomo ha iniziato a collaborare con la Dda di Reggio Calabria un mese dopo l'arresto, avvenuto il 14 novembre scorso, e le sue affermazioni, ha scritto il Gip di Reggio Calabria nell'ordinanza che ha portato all'arresto dei presunti esecutori materiali del delitto Fortugno, «puntualmente riscontrate, hanno fornito indicazioni importantissime per l'individuazione dei responsabili dell'omicidio». Piccolo, titolare di un bar-pasticceria a Locri, ha avuto la possibilità di ascoltare alcune conversazioni tra affiliati alla cosca Cordì, che s'incontravano nel suo locale, nel corso della fase progettuale dell'assassinio di Fortugno.