Per fortuna c’è Del Piero Di Natale snobba la Juve ma arriva Quagliarella

TorinoL'ennesima giornata piena di Juventus. Trattative da mattino a sera, quando poi all'Olimpico è arrivato lo Sturm Graz per il ritorno dello spareggio che ammette al tabellone principale di Europa League: dopo il 2-1 dell'andata, ieri i bianconeri si sono imposti 1-0 salendo così sul treno europeo di seconda classe. Gli austriaci se la sono comunque giocata, colpendo anche un palo appena prima della mezzora con Szabics che, tutto solo davanti a Storari, non riusciva a piazzare il pallone. A quel punto, non prima di un'altra discreta dormita su un calcio d'angolo e colpo di testa di Kienast finito alto di poco, la Juve si svegliava: Del Piero sfiorava il gol due volte (un palo) e prima di lui Gratzei diceva no ad Amauri. Il brasiliano poi si infortunava alla coscia sinistra: con gli uomini contati Del Neri ricorreva a Lanzafame spostando Martinez prima punta. I due si mangiavano un gol fatto a inizio ripresa, corricchiata come gran parte del primo tempo. Ad accenderla, tanto per cambiare, pensava ancora Del Piero con un gol dei suoi: palla ricevuta sulla sinistra, due finte per mettere seduto il difensore e poi sberla terrificante sotto l'incrocio dei pali opposto. Seconda rete in quattro partite ufficiali (ieri la prima da titolare), lo stadio ai suoi piedi e via a gioire sotto la luna piena. Non fosse stato per i soliti cori contro Balotelli e la tessera del tifoso da parte di una curva che dà sempre conferma di sé, la serata sarebbe stata quasi perfetta visto che persino Melo (applaudito) ha confermato segnali di crescita.
Archiviato il passaggio turno, i tifosi juventini sono poi andati a nanna con l'idea che Fabio Quagliarella da Castellammare di Stabia sarà il nuovo attaccante a disposizione di Del Neri. Juventus e Napoli hanno trovato l'accordo al termine di una giornata lunghissima: prestito oneroso di 4,5 milioni, riscatto fissato a 10,5 più 2 di eventuali bonus legati al rendimento. Dodici mesi fa i biancazzurri avevano riportato a casa il figliol prodigo versando all'Udinese 16 milioni più la metà del cartellino di Domizzi: non ci rimetterebbero nulla, insomma, e con l'acquisto di Cavani e Lucarelli hanno comunque un attacco più che competitivo. Dal canto suo la Juve si porta a casa una seconda punta che vede la porta (52 gol in 175 presenze in serie A) e un grande sgobbone: cresciuto nel Toro, il 27enne Quagliarella si è poi svincolato dopo il fallimento della società granata nel 2005: da allora Ascoli, Udinese, Sampdoria, Udinese e appunto Napoli, un gol inutile ai Mondiali contro la Slovacchia (primo napoletano del Napoli a segno nella rassegna iridata) e la promessa di rimanere «a vita a meno che la società decida diversamente». Appunto. Nel frattempo è diventato ufficiale il passaggio di Diego al Wolfsburg (15 milioni, più 2 di bonus) e nelle prossime ore - oltre alla cessione di Trezeguet - dovrebbe diventare juventino il 23enne difensore francese di origine tunisina Yohan Benalouane: arriva dal St. Etienne, la squadra dove è cresciuto Platini, e costerà poco più di un milione visto che il suo contratto sarebbe scaduto il prossimo giugno. Possibile comunque che i giochetti non siano finiti qui: l'ipotesi Capdevila, campione del mondo esterno sinistro del Villareal, non è tramontata e sarà meglio non considerare troppo fantacalcistico uno scambio che coinvolga Iaquinta e Pazzini. O Cassano.