La fortuna in prima fila all’opera

Barbara Catellani

«Audaces fortuna iuvat» si usa dire... e il motto calza a pennello alla ricca lotteria che la Fondazione Teatro Carlo Felice e le tre associazioni ad esso più vicine - «Teatro Carlo Felice», «Amici Nuovo Carlo Felice», «La Barcaccia» - hanno organizzato per questo inizio di stagione e che mette in palio un prestigioso ed invitante montepremi. Tanto più che l'«ardire» permette inoltre, con i cinque euro di ogni singolo biglietto, di aiutare il nostro teatro a sopravvivere nel clima di generale difficoltà che sta attraversando il sistema culturale italiano, privato ormai di gran parte dei sovvenzionamenti statali, in questi ultimi anni drasticamente diminuiti.
«Audaci» senza dubbio anche i premi, messi a disposizione da differenti operatori economici non soltanto genovesi, ma diffusi su tutto il territorio nazionale; premi che saranno presentati ed esposti nel foyer del teatro dal 3 al 7 ottobre per essere ammirati e sospirati dagli speranzosi acquirenti dei biglietti, i quali dovranno comunque attendere l'estrazione ufficiale prevista per il pomeriggio del 12 ottobre prossimo.
«La fortuna è all'opera!» è il nome di questa inusuale e simpatica iniziativa, che auspica certamente un incremento delle entrate (l'ammontare complessivo della vendita dei biglietti è pari a € 50.000), ma che mira anche, una volta ancora, a coinvolgere sempre più cittadini genovesi di ogni età nella vita e nell’attività artistica del nostro teatro, che ogni anno presenta, del resto, una stagione ricca e di altissimo livello.
Preziosa e significativa in tal senso è la mobilitazione di trecento Scout dell'Associazione CNGEI, coordinati da Alessandra Rossi, che nel fine-settimana del 1-2 ottobre aiuteranno il botteghino del teatro - dove è già in corso la distribuzione dei biglietti - organizzandosi in dieci punti vendita da Nervi a Voltri e cercando di incuriosire e convincere nuovi potenziali vincitori e frequentatori del nostro teatro.
Se essere audaci significa investire una piccola parte dei nostri risparmi nella cultura e nell'arte, allora vale la pena tentare la fortuna!