«Per fortuna Ronaldo è ancora con me»

Scolari: «Nessuno ha la sua tenacia. I tedeschi? Lo rispetteranno: sono fisici, non violenti». E oggi il brasiliano può diventare il più europeo dei ct

nostro inviato a Basilea

Hanno chiesto a Felipe Scolari cosa lo preoccupa di più. Vedendo la sua titubanza, un collega ha tentato di imboccarlo: adesso Cristiano Ronaldo è con lei, quando tornerete in Inghilterra diventerà un suo avversario...
Felipe Scolari sembra in bretelle ai bordi di un fiume con una camicia a scacchi e una canna da pesca in mano, anche quando la Uefa lo costringe a conferenze stampa affollatissime. Da uno così ti aspetti che risponda: chiedetelo alla signorina Nereida Gallardo cosa si prova ad avere Cristiano Ronaldo dall'altra parte. E avrebbe scatenato l'entusiasmo dei giornalisti portoghesi che lo adorano e ridono alle sua battute anche quando sono assolutamente involontarie. Invece Felipe lascia perdere la fidanzata del prossimo fenomeno e dice serio: «Benedetto il calcio, adesso io ce l'ho Cristiano Ronaldo e vi garantisco che non ho mai visto uno con la voglia di arrivare che ha lui, la sua tenacia, le sue motivazioni. Adesso gioca in questa nazionale e cerca di integrarsi il più possibile in questa squadra».
Pare che il Manchester United tenga d'occhio la sua villa da cinque milioni di sterline nello Cheshire come il palazzo di Buckingham, a un certo punto aveva perfino suscitato apprensione la notizia che la sua fidanzata Nereida fosse una tabagista con tutti i rischi che comporta il fumo passivo. A Felipe Scolari queste cose al massimo suscitano uno spostamento di sopracciglio: «Io credo che bisogna preoccuparsi di lui ma senza esagerare. In Inghilterra lo tutelano e voi mi chiedete se lo stanno facendo anche qui. Bene, io credo che questi europei siano giocati all'insegna del rispetto e mi auguro che la sua tecnica sia più forte di qualsiasi preoccupazione, ma non credo che la Germania giocherà duro contro di lui. Loro sono fisici, non violenti».
Non lo dice, ma si sente favorito. Anche Simao e Nuno Gomes che lo hanno preceduto al tavolo del media center di Basilea hanno dato la medesima impressione: questo è un Portogallo favorito sulla Germania e il banco lo tiene ancora el senhor Felipe: «Se Ballack ci fa gol, volete che lo faccio fuori? No, la Germania purtroppo per noi non è solo lui». E tira fuori un foglietto dove ha annotato i nomi dei nazionali tedeschi e la loro altezza: «Metzelder un metro e novanta, Schweinsteiger un metro e novanta, Klose un metro e... No, credetemi, non c'è solo Ballack e non sarà lui l'osservato speciale. E se ci elimina non lo farò fuori dal Chelsea».
In Brasile hanno fatto un sondaggio tra i tifosi e la maggioranza lo rivorrebbe sulla panchina della Seleçao, lui risponde di stare calmi, che ha già scelto e poi svela un segreto su Cristiano Ronaldo: «Lui stanco? No. È vero che abbiamo lavorato molto tecnicamente e fisicamente in questi giorni, ma se non avete visto Ronaldo allenarsi nessun problema, lui salta sempre l'allenamento a due giorni dal match». Il Portogallo è loro due, ma l'idea è che Felipe abbia qualcosa in più, intanto se stasera supera la Germania diventa il ct con il maggior numero di presenze a una fase finale dell'Europeo, più di Berti Vogts, solo che lui è sudamericano.