Al Forum arrivano i Killers Una fede targata rock’n’roll

Da una parte, Dio; dall'altra, il rock'n'roll. Quello con i ritornelli e le chitarre ruffiane al punto giusto. Il sacro e il profano, insomma. È la storia di Brandon Flowers, cantante e leader dei Killers, il gruppo di punta del cosiddetto «new wave revival» statunitense che, per soddisfare le numerose richieste, stasera (ore 21) si esibirà in un Forum di Assago tutto esaurito, anziché all'Alcatraz, come annunciato in un primo momento.
Aspirante rock(pop)star della band di Las Vegas innamorato dello Springsteen di «Born to run», degli U2 di «The Joshua Tree» e della new wave britannica anni Ottanta (dagli Smiths fino ai Duran Duran), non ha mai nascosto la sua fede mormone, un vero e proprio punto fermo della sua esistenza. In apparenza, conciliare le due cose sembrerebbe difficile, se non impossibile, ma mister Flowers ha sempre fatto il possibile per riuscirci. Intanto, in compagnia dei soci-colleghi-amici - nell'ordine: David Keuning (chitarra/tastiere), Mark Stoermer (basso) e Ronnie Vannucci (batteria) -, si gode il mega successo di «Human», singolo dalla melodia orecchiabilissima che sta spopolando nelle radio di mezzo mondo (Italia compresa), grazie a un sax malandrino e, soprattutto, ad un sintetizzatore irresistibile che evoca i Pet Shop Boys.
Non poteva esserci miglior viatico per lanciare alla grande le vendite del terzo album «Day & Age», prodotto dall'inglese Stuart Price, una figure chiave della musica pop-elettronica internazionale (noto con il nome d'arte Les Rhythmes Digitales e già all'opera con Madonna e Missy Elliott), dove il rock dall'appeal commerciale dei Killers lascia talvolta spazio anche ad incursioni in territori funky e bossanova.