Forum Famiglie, Tettamanzi rivela: «Avevo in mente un altro progetto»

Il meeting internazionale delle Famiglie nel 2012? Non era il progetto
del cardinale Dionigi Tettamanzi, che aveva in mente un altro
appuntamento per Milano: «un grande evento ecumenico» nel 2013, per
celebrare l’anniversario dell’Editto di Costantino del 313, che pose
termine alle persecuzioni religiose contro i cristiani e proclamò la
neutralità dell’Impero romano nei confronti di tutte le fedi

Il meeting internazionale delle Famiglie nel 2012? Non era il progetto del cardinale Dionigi Tettamanzi, che aveva in mente un altro appuntamento per Milano: «un grande evento ecumenico» nel 2013, per celebrare l’anniversario dell’Editto di Costantino del 313, che pose termine alle persecuzioni religiose contro i cristiani e proclamò la neutralità dell’Impero romano nei confronti di tutte le fedi.
«Purtroppo però questo percorso non ha preso l’avvio» rievoca il cardinale Tettamanzi in un’anticipazione del libro Dialogare oggi. Alle frontiere dell’ecumenismo (edito da Ancora) lanciata dal sito della Diocesi. Aggiunge: «Non era pensabile sostenerlo a pochi mesi di distanza dal meeting internazionale dedicato alle famiglie, che a Milano è stato richiesto di ospitare. Vi è infatti previsto l’intervento personale di papa Benedetto XVI, che certamente non ritornerebbe nella stessa città in tempi così ravvicinati». Così, invece dei massimi leader delle diverse Chiese e confessioni cristiane che sognava Tettamanzi per il 2013, nel 2012 arriveranno migliaia e migliaia di famiglie.
Noto come Editto di tolleranza o di Milano, il provvedimento del 313 è ancora oggi ricordato con una lapide nella chiesa di san Giorgio al Palazzo di via Torino, che sorge sui resti dell’antico palazzo imperiale da cui fu proclamato l’Editto. «Già dal 2002 le Chiese di Serbia proponevano alla Chiesa ambrosiana di promuovere insieme iniziative ecumeniche internazionali per il 2013» ricorda Tettamanzi. Il cardinale non ha abbandonato il suo progetto: «L’evento da me sognato può avvenire in qualsiasi altro luogo e data che risultino significativi».