Il forum mondiale sul paesaggio

Il paesaggio come bene prezioso da tutelare e proteggere giuridicamente: sì, ma come? Un forum di tre giorni, a Palazzo Arese Borromeo di Cesano Maderno, intende riflettere sull'argomento. È questo il tema dell'ottava edizione dell'Université d'Etè, che dal 31 agosto al 2 settembre ospiterà relatori italiani e stranieri nell'ambito della Settimana Europea del Paesaggio (ingresso libero, iscrizioni e informazioni sul sito www.unidete.org). Organizzato dalla Fondazione Europea Il Nibbio, importante osservatorio ornitologico di Arosio, in provincia di Como, con la collaborazione della provincia di Monza e coinvolgendo anche le università lombarde (la Statale di Milano, l'Insubria di Como-Varese e il Politecnico, con opportunità di rilascio di crediti formativi per gli studenti partecipanti alla tre giorni di Cesano), il forum s'intitola «Il ruolo degli enti locali e la Convenzione Europea sul Paesaggio».
Si guarda all'Europa ma partendo dal territorio: particolare attenzione sarà infatti dedicata, nel trentacinquesimo anniversario del disastro dell'Icmesa, al valore storico e ambientale del Bosco delle Querce di Seveso e Meda (cui il summit dedica la giornata di giovedì 1 settembre). Gli abitanti lo ricorderanno bene: il parco, sorto laddove si è convissuto con il pericolo reale dei danni provocati dalla diossina, ha da sempre un valore non solo naturalistico, ma anche simbolico. La sua nascita avvenne di pari passo con le prime direttive di tutela ambientale per la sicurezza del cittadino e si deve agli studi degli scienziati europei dell'epoca e all'impiego di tecnologie all'avanguardia per quegli anni il fatto che, oggi, il Bosco delle Querce è un sito perfettamente bonificato. «Lo scopo del forum è di poter formulare un discorso concreto su quanto ci si attende da comuni, province e regioni per la corretta applicazione della Convenzione Europea sul Paesaggio», commenta l'avvocato Giovanni Bana, presidente della Commissione Diritto Penale Europeo e presidente della Fondazione Il Nibbio. «È necessario migliorare la tutela del nostro territorio non solo per valorizzare le qualità fino ad oggi quasi sconosciute persino ai brianzoli, ma anche al fine di prevenire fenomeni di illegalità che recentemente sono apparsi evidenti», commenta Enrico Elli, assessore alla Cultura della provincia di Monza e Brianza.