Forum sul valore dell’istituzione Comune Tavoli su energia, sicurezza e innovazione

Tra i temi protagonisti di Com-pa un posto di rilievo spetta quest’anno all’istituzione Comune. Alla pubblica amministrazione più vicina per eccellenza ai cittadini e alle imprese è dato ampio spazio nei forum che animeranno questa edizione del Salone.
Tra le tavole rotonde che si occupano delle responsabilità - amministrative e comunicative - dei Comuni si segnala, già il primo giorno, quella su «Comunicazione, sviluppo del territorio e urbanistica», che sarà coordinata da Paolo Del Debbio giornalista, docente all’Università Iulm e coordinatore del Comitato di programma del Salone. Di Comuni si parlerà anche con riferimento a temi quali l’ambiente, l’energia, la sicurezza, l’innovazione nell’uso dei media digitali, l’aggregazione e l’integrazione, la cultura.
«Al contrario di quanto avveniva in altri periodi - spiega Del Debbio - su tematiche come la sicurezza e la gestione delle periferie il Comune è diventato il primo punto di riferimento del cittadino. Questo richiede uno sforzo maggiore nella comunicazione, con la necessità di dotarsi di strumenti che non sempre ci sono. Ricorrere alla mobilità interna per creare strutture di comunicazione con persone che non hanno la preparazione adeguata per quest’attività, spesso non è la soluzione migliore. C’è il rischio di creare delle zone di opacità che si trasformano in un problema addirittura per la democrazia». Del Debbio non ha dubbi sui rischi insiti nell’affidare il compito di comunicare su certi temi a risorse non idonee. «Prendiamo la sicurezza - esemplifica il docente dello Iulm -: se non si comunica in modo corretto su questo argomento c’è addirittura il rischio di alimentare l’incertezza». Un altro settore dove è necessario porre la massima attenzione nel modo di comunicare è quello dell’urbanistica. «Alcuni interventi sul territorio - spiega Del Debbio - richiedono un accompagnamento del cittadino». Occorre, cioè, fornire fin dall’inizio informazioni precise, saper intercettare le perplessità dei cittadini e degli operatori economici e quindi offrire le risposte adeguate. «Se non ci comunica in modo corretto fin dall’inizio, in seguito è difficile recuperare il consenso».
Cosa emergerà, su questo tema, al Com-pa? «Che bisogna creare professionalità - risponde e conclude Del Debbio - e per fortuna ci sono molte associazioni professionali in grado di dare il loro contributo. Non siamo a zero. Mi auguro che il Com-pa potrà costituire un altro piccolo sasso lanciato nello stagno».