Forza Italia, 320 motivi per discutere il bilancio

Roberta Bottino

La fretta è una cattiva consigliera, e proprio per questo saggio motivo il gruppo di Forza Italia in Comune ha deciso di non esasperare i tempi, e di affrontare coscienziosamente la discussione sul bilancio in sede di consiglio comunale. Non c'è la volontà di fare ostruzionismo, ma l'obiettivo che gli azzurri si prefiggono è quello di chiedere alla Giunta, attraverso 320 tra ordini del giorno ed emendamenti, spiegazioni in merito a varie problematiche che interessano la città. «Quest' amministrazione spreca le risorse - accusa il capogruppo Giuseppe Costa -. Il Comune è arrivato ad avere un indebitamento talmente alto, che non c'è nessuna prospettiva di opera pubblica se non quella finanziata dallo stato. C'è uno sperpero di denaro da parte di Tursi attraverso finanziamenti ad associazioni varie, e attraverso inutili manifestazioni e iniziative pseudo culturali. L'effetto di questa situazione è l'aumento dell'Ici e la trasformazione della Tassa sui rifiuti in Tariffa. Alla fine chi paga è sempre Pantalone, ossia tutti i genovesi». Promesse non mantenute, e i consiglieri di Forza Italia puntano il dito contro la Giunta. «Il bilancio 2005 venne presentato dal Sindaco e dall'assessore Veardo in pompa magna - dice Nicola Pizio -. Dicevano che sarebbe stato l'anno della grande svolta. Abbiamo invece assistito solo ad una serie di convegni inutili tra sprechi di denaro per stampare deplians in carta pregiata. Di operativo non abbiamo visto nulla. Quando però si tratta di sponsorizzare un fatto importante come il cinque per mille alle associazioni di volontariato dato dalla finanziaria di Berlusconi, allora tutto tace».
Giuseppe Cecconi tuona contro il Comune che ha messo in ginocchio la città sotto molti profili, ma soprattutto non ha offerto possibilità lavorative per i giovani, costretti a spostarsi altrove per trovare un'occupazione. La consigliera Raffaella Della Bianca, attraverso alcuni ordini del giorno presentati in occasione della discussione del bilancio, affronta il problema del verde cittadino. «L'assessore Castellano si è in passato vantata di quanto Genova fosse una città educativa - dice la Della Bianca -, ma basta fare un giro per la città per constatare la condizione disastrosa a livello igienico ma anche manutentivo di parchi, ville storiche e giardini. Il contratto che il Comune ha stipulato con Aster fa acqua da tutte le parti, e anche se l'assessore all'ambiente Dallorto afferma che la condizione del verde è ottimale, io faccio l'esempio di Piazza Paolo da Novi dove per diversi giorni ho notato un carcassa di piccione che non è stata rimossa».
Forza Italia pretende dalla Giunta delle spiegazioni e soprattutto il rispetto dei tempi che nel prossimo piano triennale sono stati stabiliti per i vari interventi sul territorio. «Tutti gli obiettivi previsti per il 2005 - spiega Guido Grillo - sono stati trascinati ben oltre. Ciò non è serio. Noi vorremmo che a luglio di quest'anno la Giunta riferisse al consiglio a che punto è l'andamento dei lavori. Pensiamo ad esempio a tutte le promesse fatte sul mercato ortofrutticolo di corso Sardegna. Secondo le previsioni dell'amministrazione entro fine anno dovrebbe essere trasferito, peccato però che solamente nel 2008 si saprà quale sarà la destinazione d'uso di quella grande area sgomberata». Una Giunta inadempiente soprattutto per quel che concerne le promesse che risalgono a ben quattro anni fa, secondo le quali era prevista l'istituzione di nove municipalità. «A otto mesi dalla chiusura del ciclo amministrativo - aggiunge Grillo -, non è stato fatto nulla e neppure si è affrontato il problema di Genova città metropolitana». Tutto questo e altro ancora è contenuto nei 320 emendamenti presentati da Forza Italia per chiedere chiarezza senza fretta e dimenticando le lancette dell'orologio.