Forza Italia anticipa a settembre la scelta dei candidati alle politiche

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Candidati uscenti tutti riconfermati; i nuovi candidati, invece, da nominare al più presto, subito dopo l’estate: è l’obiettivo che si è data Forza Italia, nel corso del recente incontro che ha riunito, sotto la presidenza di Silvio Berlusconi, tutti i quadri locali, regionali e nazionali. Per la Liguria, ha partecipato l’onorevole Enrico Nan, coordinatore regionale del partito, che parla di «rilancio a tutti i livelli della proposta politica».
Ma non si diceva che il partito unico avrebbe cancellato Forza Italia?
«Niente affatto - replica Nan -. Dalla riunione è emerso il contrario».
Eppure, alla vigilia, le voci andavano in quella direzione.
«Voci interessate, evidentemente. La realtà ha fatto giustizia di perplessità e confusione. E l’incontro ha rappresentanto soprattutto un’occasione di approfondita riflessione comune».
Forza Italia, dunque, resta.
«Non solo. Esce rafforzata. E non c’è contraddizione, come ha spiegato bene lo stesso Berlusconi, e come è stato recepito altrettanto bene dai presenti».
È il caso di spiegarlo anche a quelli che non c’erano.
«Il concetto è questo: il dibattito sul partito unico si è aperto per iniziativa di Berlusconi. Giusto chiedere e ottenere chiarimenti. Anche per questo è stata organizzata l’assise nazionale».
Che ha deciso...
«...di andare avanti verso l’obiettivo strategico della federazione dei partiti che si riconoscono nel progetto politico uniforme».
Nel frattempo?
«Nel frattempo, nessuno pensa di annullare l’identità dei vari partiti, e quindi nemmeno di cancellare Forza Italia. Berlusconi, anzi, ha esplicitamente escluso che si vada a uno smembramento del nostro partito».
La federazione, allora?
«Ci siamo trovati d’accordo nel riconoscere che si va verso il disegno federativo, che significa: volontà di una gestione più unitaria delle scelte».
In Liguria, a Genova in particolare l’avete già fatto.
«È vero. L’ha realizzata, con ottimi risultati, il presidente della circoscrizione Medio Levante, Pasquale Ottonello. Ora andiamo avanti».
Tempi e modalità.
«Partiamo dai tempi: ci siamo dati una serie di scadenze, traguardate ovviamente alle elezioni politiche della primavera del prossimo anno, anche se, sia ben chiaro, la prospettiva del partito unico va al di là della scadenza elettorale».
Andiamo per ordine.
«A fine luglio ci sarà un’assemblea costituente che inizierà il lavoro preparatorio alla realizzazione effettiva del progetto».
L’estate blocca tutto.
«Assolutamente no. Poiché la ferma intenzione è quella di anticipare la definizione dei candidati dei vari collegi (diciamo a settembre, massimo ottobre), il periodo estivo non sarà una pausa per il nulla. Tutt’altro».
Diventa ancora più importante curare l’organizzazione.
«Infatti. E questo, dopo i tempi, è il secondo passo fondamentale da compiere. Studieremo le modalità più opportune e adeguate all’impegno, per mettere a punto la migliore organizzazione».
È fondamentale il coordinamento.
«Ci dedicheremo a riorganizzare tutti i collegi. E quando dico tutti, comprendo anche quelli cosiddetti di frontiera, dove è più difficile ottenere consensi».
Non si deve rinunciare a priori.
«Il messaggio è proprio questo. Non daremo nulla per scontato, né in senso favorevole, né al contrario. Bisogna battersi ovunque e a fondo».
È una dichiarazione di guerra alla sinistra?
«No. È una prospettiva di successo del centrodestra».