Forza Italia: «Balle e ipocrisia, un giurì d’onore sulla realtà»

Gianni Plinio, capogruppo di An, non accetta la tiritera sulla crisi e gli autoelogi di Burlando sulle ricette della sua giunta. Piuttosto ricorda come «si spendano più di 748 mila euro per lo staff fiduciario del presidente e più di 767 mila euro per le segreterie politiche degli assessori. Oltre 590 mila euro vengono spesi per l’adesione ad una pletora di associazioni inutili e più di 470 mila euro per convegni passerella ed oltre 316 mila euro per trasferte varie. Si preventivano spese di rappresentanza per 805 mila euro ed oltre 4 milioni e 316 mila euro per pubbliche relazioni e propaganda di Regime. Quasi un milione di euro è finalizzato ai progetti di cosiddetta cooperazione internazionale. Per le telefonate regionali la spesa annua è di un milione e 620 mila euro».
Forza Italia rincara la dose. Il vice presidente del consiglio, Gino Morgillo, definisce la relazione di Burlando «di bassissimo profilo e farneticante perché in un momento di grave crisi il presidente ricorre a bugie e ipocrisie per nascondere la sua incapacità a intervenire». Poi snocciola le prove: i tremila nuovi posti creati negli asili nido sono stati conseguenza di misure firmate dalla giunta Biasotti con lo stesso Morgillo assessore. «Bugie anche sui fondi europei - incalza l’azzurro - Burlando dice che sono necessari almeno due anni per rendere disponibili quelli per le imprese invece la giunta Biasotti ci mise un anno per erogare la metà delle risorse». Secondo Morgillo, «Burlando dice bugie anche quando si attribuisce il merito della crescita del Pil nel 2007: non bisogna essere esperti di economia per sapere che gli effetti sul Pil sono causati da scelte fatte almeno due anni prima, quando la Regione era guidata dal centrodestra». Il turismo, infine: «Si parla di un miglioramento? Sì, ma sul 2007 che aveva fatto segnare un -30 per cento sul 2006». La replica di Burlando non si fa attendere: «Avrei sperato in un confronto con l’opposizione, ricevo solo insulti. I dati sono disponibili». E Morgillo lo sfida sui fatti: «davanti a un giurì d’onore per vedere chi racconta bugie».