Forza Italia: "Come in Cile"

Durissima la reazione del partito dell'ex premier. Ghedini, legale del Cavaliere: "Noi non abbiamo notizia di reati". Bonaiuti paragona la situazione a quella cilena sotto il dittatore

Roma - Forza Italia si è immediatamente schierata a difesa del suo leader, con numerose dichiarazioni contro la Repubblica e contro i magistrati. Sandro Bondi accusa il quotidiano di essere una "gazzetta dei veleni" e parla di una "artificiosa ricostruzione di un fatto politicamente noto e trasparente". Il senatore Niccolò Ghedini, avvocato del Cavaliere, ha detto che la notizia dell’indagine "è destituita di ogni fondamento. Infatti al presidente Berlusconi nulla è stato notificato in tal senso". Ghedini ha poi sottolineato che in ogni caso le vicende raccontate nell’articolo "non hanno alcuna rilevanza penale", prefigurando semmai "il tentativo di intromettersi e pesantemente, e qui sì vi sono forti rilievi penalistici, nella libera esplicazione della sua attività politica".

Bonaiuti: "Come il Cile" Durissimo l’intervento di Paolo Bonaiuti, portavoce di Berlusconi: "Stamattina ci siamo svegliati a Roma oppure nel Cile del generale Pinochet? Telefoni intercettati continuativamente, parlamentari sotto controllo e filmati mentre si recano ad un appuntamento, cittadini privati del loro diritto fondamentale alla privacy". Nel centrosinistra c’è grandissima prudenza, anche se della vicenda Randazzo si è parlato nell’incontro mattutino tra Walter Veltroni, Dario Franceschini, la capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro e il suo Vice Luigi Zanda. L’unico commento è quello di Giuseppe Giulietti: "Quello che sta emergendo in queste ore è un quadro inquietante e conferma che il conflitto di interessi è una vera metastasi istituzionale. La risoluzione di questi nodi non nè meno importante della riforma elettorale, altrimenti saremo sempre una democrazia a rischio".