Forza Italia e An ora organizzano la struttura Pdl

Nel futuro del Popolo della libertà c’è una sede comune, «passaggio obbligato per un partito come il Pdl, che deve avere strutture comuni, che vive con i militanti e cioè con gli iscritti che si ritrovano sotto un solo tetto e rispettano le stesse regole». Annotazione di Viviana Beccalossi, vicepresidente della giunta lombarda e capodelegazione di An al Pirellone. Che, tra l’altro, vede uno «slittamento di qualche mese rispetto ad ottobre» sulla data dei congressi poiché «bisogna fare i conti con i nostri dirigenti che sono entrati al governo».
E per il futuro del Pdl, Beccalossi, vede naturalmente l’applicazione del «modello lombardo» che, repetita iuvant, «non è status dettato dal luogo di nascita bensì rappresenta la buona gestione della pubblica amministrazione». Sintesi della politica regionale lombarda, dove il cittadino è sempre al centro del programma. E come - sostiene l’assessore Beccalossi - ci sono «valori che accomunano Fi e An»: «Sicuramente quelli legati alla sicurezza e alla visione della vita e dell’ economia come il “caro affitti”, la “difesa del made in Italy” e pure la sicurezza». Ma anche «in economia» continua Beccalossi «ci unisce l’idea di un mercato libero ma non selvaggio: servizi migliori a costi inferiori per il cittadino».\